lenina wrote:Ma certo che le regole di convivenza devono essere rispettate.
Boh.lenina wrote: Ma io non vedo nel grazie forzato questa regola fondamentale di convivenza (tanto per fare un esempio).
Credo che il grazie, il prego il saluto siano cose che vengono da se.
Non mi interessa che mio figlio dica grazie perchè "se no gli altri pensano che è maleducato"
Io credo che molti comportamenti vengano da se perchè necessari al vivere in società, se ne hanno un esempio buono e questi atteggiamenti gli portano riscontri positivi perchè non dovrebbero applicarli?
Chiedilo ai miei figli.
Noi diciamo sempre grazie per favore ecc...
Loro se ne fregavano.
Prima che avessero un’età tale da ri-ecudarli.
E io lo capisco pure sinceramente.
Sei piccolo, sei tendenzialmente egoista, chi te lo fa fare di perdere tempo in un grazie a fronte di un tuo bisogno?
A mio parere sono regole, e non le trovo immediate, non vengono da sé e non possono venire (solo) per osmosi.
Allora se te ne freghi, io ti sgrido.
Se ti sgrido, la pianti di fregartene.
Se giro le spalle e torni a ri-fregartene (comunque non pare accada ad alex e fede), almeno avrai coscienza del fatto che stai facendo qualcosa che ti ho abbondantemente segnalato come una socrrettezza, e non ti permetterai di farlo davanti a me. Statisticamente, sono spesso con te: ergo ti conterrai più spesso.
PER ME non dire grazie a 5 anni non esiste.
Dopodiché... ciascuno decide cosa è importante nella sua famiglia, non lo nego.
Ad esempio… nella mia l’ordine (altrove una civile condivisione dello spazio comune) non lo è; e alle feste di compleanno vale abbuffarsi maialini (semel in anno licet insanire, e anche un po’ più spesso che “in anno” ahahaha!).
Su questa cosa, Lenina, sono secoli che non siamo dello stesso parere
In fin dei conti la cosa importante è che sia nella tua sia nella mia famiglia, esempio o imposizione che sia, l’equilibrio sia sereno e i bambini “educati” quanto basta.
:bacio:

