MANU wrote:resta il fatto che consci di non avere la risposta a tutto in mano,
secondo me, è bello avere questa possibilità di partecipare a questi
incontri.
A volte non sono le persone dietro la scrivania ad "insegnare"
ma l'esperienza dei genitori che vi partecipano attivamente.
Non prendo per oro colato nè quello che mi dice lo psicologo
nè quello che mi dice la "Lenina" di turno (prendo te per esempio
perchè sei stata citata più volte in questo post come quella che può cantargliene 4)
Per me sono entrambe esperienze "positive", sia nel caso non mi trovassi d'accordo
che il contrario.
Manu anche a me piacciono questi incontri infatti l'anno scorso ci sono sempre andata.
Ma l'idea di ritrovarmi con la psicologa della "santa sculacciata" non mi entusiasma, così come non mi entusiasma il modo in cui è posto il titolo dell'incontro che credo basato su teorie di educazione che io personalmente non condivido.
Probabilmente se Marzia è tranquilla andrò, rimane il fatto che se c'è la psicologa della "santa sculacciata" vengo via facendo finta di nulla, non ho voglia di discuterci un'altra volta ritengo non ne valga la pena.
Per quanto mi riguarda una psicologa infantile che consiglia come metodo educativo la sculacciata è una che ha sbagliato mestiere (ne parlai l'anno scorso dopo uno di questi incontri di questa tizia)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora
BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"