sinceramente no, non sono una gran mamma, solo una mamma in divenire, con mille dubbi ma tanta voglia di migliorarmi.Pandina wrote:Strafra, sei troppo bella.
E sei una gran mamma. Il saper mettere in discussione così serenamente sé stessi e le proprie convinzioni è una dote non da poco. Hai la mia massima stima.
Io sono stata messa a dura prova già con la primogenita.
E mi ha stravolta così tanto che dopo 3 settimane di vita sua mi dicevo che non ero fatta per fare la mamma e che a tornare indietro era meglio non far figli.
Poi ne ho fatte altre due ahhahahahha.
certo, anche alice ha dato un bello scossone alla vita di coppia col suo arrivo, ma essendo una bimba docile e di carattere mansueto, con lei è stato abbastanza facile.
a dire la verità alcune domande non me le sono proprio mai poste, perchè non sentivo l'esigenza di porle, dato il contesto così tranquillo.
la terza figlia è un desiderio intimo e non troppo condiviso, soprattutto adesso che mi sento in grossa difficoltà a gestirne due ahahahah
grazia patty, hai descritto meglio di me esattamente quello che è anche il mio pensiero, nella maternità improvvisata (ma consapevole) mi ci ritrovo davvero molto.Patrizia wrote:cara super, avrei potuto scriverle io, le tue parole...! Anche per me, è stato l'arrivo del secondo a smantellare tutti gli schemi e i "è giusto fare così" e i "i bambini devono"...per lasciare spazio ad una maternità più improvvisata perché legata alla sincera risposta al bisogno del momento. Leonardo mi ha insegnato ad ascoltare l'unicità di ogni bambino e ad essere più amorevole.
Letizia ringrazia perché ne gode tutti i frutti!
e proprio come dici tu, il terzo figlio sarebbe il giusto coronamento di un percorso ad ostacoli, un "chiudere" il cerchio che troverei affascinante poter realizzare. :bacio:

