LA depressione post partum

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Gabry
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Post by Gabry »

Pandina wrote:L'allattamento è un argomento che evito spesso di affrontare. Se notate non rispondo mai a chi parla di ragadi, montante eccetera.
Perché una volta qualcuno mi disse che l'allattamento bisogna accettarlo come parte integrante dell'essere madre. Senza quella fase è come essere madre a metà.
Mi sono sempre sentita inadeguata di fronte a questa cosa per cui io non sono fatta.


La gente purtroppo non ha idea di quanto possa devastare l'anima di una madre con simili frasi.
non è alla portata di quello che hanno detto a te ma senti cosa successe a me.
Un giorno ero da mia suocera con Sofia appena nata e l'allattavo a richiesta (durò 20 gg poi mi arresi), una sua amica "farmacista" cominciò a pressarmi che non doveva farlo a richiesta, che così l'avrei viziata ecc. Poi non contenta a pranzo stavo addentando una melanzana e gridò nooooo ti prego che il latte si fa brutto.
Un continuo di cavolate grandi come una casa che mi misero in crisi.
Due anni dopo, durante un normale pranzo con la suddetta amica, non viene fuori che lei i suoi due figli non li aveva mai allattati?
Stavo per strangolarla, l'avessi saputo mi sarei risparmiata un sacco di menate.

per dirti che la gente a volte, parla solo per dare aria alla bocca
"È possibile non commettere nessun errore e perdere lo stesso. Non è una debolezza, è solo la vita." [J. L. Picard]
miks

Post by miks »

Gaby wrote:Due anni dopo, durante un normale pranzo con la suddetta amica, non viene fuori che lei i suoi due figli non li aveva mai allattati?
Stavo per strangolarla, l'avessi saputo mi sarei risparmiata un sacco di menate.

per dirti che la gente a volte, parla solo per dare aria alla bocca


ho notato anche io questa cosa..le persone che danno più consigli (oltrettuto sbaglaiti e umilianti)..sono proprio quelle che, nei panni della poveretta di turno che viene "sgridata", non ci sono mai passate...
avevo visto una scena simile mentre ero in ospedale dopo aver partorito Nicol..
la mia compagna di stanza, veniva in ogni momento ripresa dalla suocera per ogni cosa..e anche perchè "ma non devi allattarlo in quel modo...bla bla bla"
la suocera non aveva mai allattato!!!!
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Pandina
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Post by Pandina »

Miks.. la solitudine.
È vero, hai ragione. E non si parla di quella fisica, ma di una solitudine diversa. Perché anche con tanta gente attorno ci si può sentire soli.
Eccome.

Io ci ho messo tanto ad accettare il fatto che Alice mi avesse cambiato la vita. Le sbarre non c'erano, o erano invisibili, ma io le sentivo forti e presenti, incombenti su di me.

Una prigione. All'improvviso.
Come se 9 mesi non fossero stati sufficienti a prepararmi.
Perché per alcune donne, come me, non si ha mai abbastanza tempo per prepararsi a certi cambiamenti.

E quanta gente non mi ha capita quando durante la seconda gravidanza ero un continuo dire "speriamo che...", "e se anche lei...", "chissà...."
Tutti a rimproverarmi.
Tutti a dirmi che non si paragona questo e quello....

Ma io ne avevo bisogno.
Per me era fondamentale farlo.
Mi sono sentita molto incompresa in queste mie paure.
Ma io avevo bisogno di analizzare, anticipare problemi e trovare soluzioni possibili, ...
Agli occhi degli altri ero solo mezza esaurita. una che non si sapeva godere la gravidanza.

Ma il mio essere così era perché nel profondo sono rimasta molto segnata dall'arrivo di Alice.

La solitudine.
Oh sì.
Hai ragione Miks. È proprio quello uno dei grandi problemi delle neo mamme in crisi.
Invidio Teresa e la sua rete.

La mia rete era solo di facciata. Tanto quanto bastasse a poter dire che io non ero sola.

Gaby, quante ne ho sentite anche io sull'allattamento!
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