Ma la gente che si dichiara cattolica in quanto nata in un paese cattolico, battezzata e cresimata, ma che conduce una vita assolutamente distante dal cattolicesimo se non per la messa domenicale, peraltro considerata logo di aggregazione più che di culto, secondo me non è nemmeno configurabile come cattolico.
Quando vado a matrimoni e funerali mi rendo conto che quasi nessuno conosce le preghiere.
Quindi vorrei capire di chi stiamo parlando.
Perché appunto, per chi davvero è credente, quel tipo di commenti può essere offensivo per il pregiudizio che porta in sé.
Lo so che può capitare per la fretta di esprimersi male, ma purtroppo rimane scritto e a me quel commento così non è piaciuto.
Da una persona che frequenta la messa in modo puramente di facciata, e si definisce cattolico perché la ritiene un'identità culturale, non è che mi aspetto mediamente di più che da una persona non cattolica.
e comunque il razzismo per me è esecrabile a prescindere dal tipo di credo. Non riesco davvero a vederlo peggio in una categoria di persone piuttosto che in un altra.
Se un cattolico commette atti impuri fa qualcosa che è sbagliata per la sua religione e pertanto è criticabile.
Se li commette un ateo non c'è nulla da criticare perché con tutta probabilità non ha nessuna religione che mette in discussione il suo modo di vivere la sua sessualità.
Mamme ''Razziste''.
Moderator: Paola
- Yiddishmama
- Ambasciatore

- Posts: 2272
- Joined: Tue Mar 30, 2010 2:07 pm
Allora l'equivoco è soltanto terminologico, perché scommetterei che Pupa alludesse a questo tipo di cattolico.ginger wrote:Ma la gente che si dichiara cattolica in quanto nata in un paese cattolico, battezzata e cresimata, ma che conduce una vita assolutamente distante dal cattolicesimo se non per la messa domenicale, peraltro considerata logo di aggregazione più che di culto, secondo me non è nemmeno configurabile come cattolico.
Quando vado a matrimoni e funerali mi rendo conto che quasi nessuno conosce le preghiere.
Quindi vorrei capire di chi stiamo parlando.
Perché appunto, per chi davvero è credente, quel tipo di commenti può essere offensivo per il pregiudizio che porta in sé.
Lo so che può capitare per la fretta di esprimersi male, ma purtroppo rimane scritto e a me quel commento così non è piaciuto.
Da una persona che frequenta la messa in modo puramente di facciata, e si definisce cattolico perché la ritiene un'identità culturale, non è che mi aspetto mediamente di più che da una persona non cattolica.
e comunque il razzismo per me è esecrabile a prescindere dal tipo di credo. Non riesco davvero a vederlo peggio in una categoria di persone piuttosto che in un altra.
Se un cattolico commette atti impuri fa qualcosa che è sbagliata per la sua religione e pertanto è criticabile.
Se li commette un ateo non c'è nulla da criticare perché con tutta probabilità non ha nessuna religione che mette in discussione il suo modo di vivere la sua sessualità.
Ho mille libri sotto il letto, non leggo più. Ho mille sogni nel cassetto, non lo apro più.
G. Togni
G. Togni
- ginger
- Ambasciatore

- Posts: 2829
- Joined: Wed Oct 14, 2009 8:27 pm
Ora vado a nanna, ci torno domani, ma comunque non parlo di bravi e cattivi cattolici, ma di veri e finti, di facciata.
Ma usare questi ultimi per criticare i primi mi sembra opportunismo.
(per la cronaca, ritengo il papa un pessimo cattolico e non mi vergogno affatto a dirlo).
Ma usare questi ultimi per criticare i primi mi sembra opportunismo.
(per la cronaca, ritengo il papa un pessimo cattolico e non mi vergogno affatto a dirlo).
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]