Scusa <Luisa sento anch'io di dire che c'è una grande differenza tra il caso di Alice e quello di questo piccolo.Pandina wrote:Il paragone invece è evidente.
Due mamme entrambe evidentemente esasperate.
Due bambini capricciosi (e mo' non fatemi la paternale sui capricci/bisogni dei bambini, vi prego)
Due mamme che piantano il bambino esattamente dove sta:
- una svolta l'angolo
- l'altra fa 5 metri in auto davanti a lui
dando quindi un segnale forte al bambino
due mamme che poi recuperano il figlio e in un modo o in un altro avranno elaborato insieme a lui cosa è successo.
E sai cosa mi sento anche di aggiungere?
Che personalmente avevo proprio intenzionalmente voluto far credere alla bambina che la stessi realmente piantando lì, guarda un po'.
E quindi ho intenzionalmente voluto spaventarla, che stronza eh?
Vuoi che ti spieghi anche che in quel momento il mio intento era quello di dare un segnale forte per far capire alla bambina che quando mamma minaccia una cosa poi la fa davvero?
Stronzissima sta Pandina eh?
Non ha neanche l'attenuante dello sbrocco totale, era pure consapevole!
Ora ovviamente chi mi legge penserà che io tiro su le mie figlie a suo di minacce e che in casa mia vige un regime di terrore.
Sinceramente me ne sbatto proprio.
Come giustamente se ne deve sbattere quella mamma sai?
Perché noi non possiamo sapere quanto esasperata fosse stata.
Quanto disperata perché non riusciva a venirne ad una con questo bambino.
Quanto stanca e magari sola fosse nella gestione dei bambini.
Quali altri grossi problemi stesse portando sulle spalle in quel momento.
Ovviamente qui in tante penseranno che queste non sono delle attenuanti.
Mi intristisce solo vedere come, ancora una volta, invece di stringerci attorno ad una mamma in evidente difficoltà, siamo le prime che la giudicano senza sapere un emerito cazzo.
Tu avevi comunque la situazione sotto controllo, ma un bambino da un carrello può pure buttarsi giù e se sei in macchina che guidi, hai bisogno di un bel po' di minuti per intervenire.
Io personalmente non condanno (se di condanna si può parlare) il gesto, ma le dinamiche.
Non sei una madre incosciente, e non credo neppure che avresti lasciato Alice nel carrello in un parcheggio sotterraneo facendo finta di lasciarla lì mentre tu ti mettevi alla guida e facevi un po' di metri.
Non si tratta i di sbrocchi materni, che potrebbero starci tutti, ma di non prevedere le conseguenze immediate di un gesto di questo tipo.

