SOS tata

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Moderator: Paola

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LauraDani
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Post by LauraDani »

la yle wrote:ti ri quoto.
mio marito dice sempre che bisogna allenare i bambini alla fatica perchè prima o poi la vita ti imporrà una situzione faticosa da fronteggiare (sia fisicamente che mentalmente) e bisogna essere pronti.
io non ci credevo tanto. ma alla fine ha ragione lui.
non è che abbia esempi particolari da riportare ma gestire la fatica non è cosa semplice e spesso siamo indotti a lasciare...ma chi me lo fa fare....
gestire fatica e stanchezza vuol dire aver voglia di studiare la sera anche se la mamma propone una giustificazione alla lezione di storia non preparata, è un piccolo esempio.
io sono tuo marito, allora!
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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laste
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Post by laste »

Guardate, sull'allenamento alla fatica (fisica) sfondate una porta aperta
Io sono l'esempio della NON educazione in tal senso, io sono quella che alle gite scout si faceva portare in spalle e che ha scleto di studiare perchè l'idea di fare un lavoro stancante fisicamente era un incubo (giuro)

Ho comincito a fare vera attività fisica solo per seguire il mio allora fidanzato, ora marito
Quante volte ho pianto come ha pianto ruggero a 4 anni, solo che io ne avevo 23 ahahah

la montagna è educativa, insegna a misurare le forze, a non scoraggiarsi alla prima fatica e a provare piacere per la fatica stessa (si chiama serotonina, la si ottiene anche con una tavoletta lindt ma non credo siano equivalenti :lol: )

se la dotta paola vuole, sul piacere della fatica fisica le posso citare un passaggio di guerra e pace (la falciatura del campo di levin) o della montagna incantata (una gita sulla neve di Castor) :ihih: :ihih:
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
[SIGPIC][/SIGPIC]

Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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lenina
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Post by lenina »

laste wrote:Guardate, sull'allenamento alla fatica (fisica) sfondate una porta aperta
Io sono l'esempio della NON educazione in tal senso, io sono quella che alle gite scout si faceva portare in spalle e che ha scleto di studiare perchè l'idea di fare un lavoro stancante fisicamente era un incubo (giuro)

Ho comincito a fare vera attività fisica solo per seguire il mio allora fidanzato, ora marito
Quante volte ho pianto come ha pianto ruggero a 4 anni, solo che io ne avevo 23 ahahah

la montagna è educativa, insegna a misurare le forze, a non scoraggiarsi alla prima fatica e a provare piacere per la fatica stessa (si chiama serotonina, la si ottiene anche con una tavoletta lindt ma non credo siano equivalenti :lol: )

se la dotta paola vuole, sul piacere della fatica fisica le posso citare un passaggio di guerra e pace (la falciatura del campo di levin) o della montagna incantata (una gita sulla neve di Castor) :ihih: :ihih:
Vedi Lav, il fatto è che da appassionata di montagna sono d'accordissimo.
Ma mi ricordo anche che arrivava il momento in cui mio fratello finiva in spalle a mio padre, perchè obiettivamente non ce la faceva più.

Mio padre una volta fece l'errore di portarci 2 giorni di fila a inizio stagione.
Il primo giorno mio fratello camminò molto il secondo ovviamente era stanco e finì per stare molto in spalle.
La colpa fu di mio padre perchè non penso che proprio perchè il giorno prima aveva camminato non essendo ancora allenato il giorno dopo ne avrebbe risentito.

Poi io in montagna o sullo sterrato cammino benissimo.
Sull'asfalto mi sono sempre stancata tantissimo anche se mi interessa tutto quello che ho intorno.
Non è la stessa cosa, come non è uguale correre una gara o un allenamento (in garà si andrà sempre più forte e si sentirà meno fatica)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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