Mirko e i furetti wrote:
Una cosa pero' che mi sento di scartare e' "l'istinto di conservazione della specie".
Sono fermamente convinto che una cosa del genere non esista, per i motivi che ho descritto prima, e soprattutto non credo che esista per la specie umana.
Se veramente esistesse per gli uomini una tensione verso la conservazione della specie le cose andrebbero in maniera completamente diversa non credete? non ci sarebbe il problema del global warming, non ci sarebbero sfruttamento indiscriminato delle risorse (come anche di altri componenti della nostra specie) e tante altre amenita'.
Mirko
la conservazione della specie non guarda a tutte le specie, all'universo intero, (tant'è che la varie specie animali si son fatte la guerra fino a decretare, prima dell'intervento umano, l'estinzione di alcune specie di animali), ma guarda alla propria specie o meglio alla sopravvivenza in termini di quotidianità, senza troppa proiezione nel futuro.
Nel microcosmo umano poi si traduce nel creare replicanti di se stessi, tant'è che non solo si parla di "sangue del proprio sangue" (identificando una conservazione genetica, biologica ecc), ma del "piccolo me" ossia la propria voglia di esserci, di spravvivere a se stessi, all'idea dell'immortalità, tant'è che in tutte le religioni si anela ad una sorta di sopravvivenza dopo la morte, e qual'è la maniera più immediata?
Quella di replicarsi all'infinito.
Poi concordo che l'ideale sarebbe, per un atto di altruismo, prima di mettere al mondo i figli, preoccuparsi di conservargli un mondo vivibile, ma qui ci addentriamo nella trombataecosolidale.
