MANU wrote:Simone non è uno stinco di santo e quando le insegnanti
riportano ai nonni (perchè ahimè non vado mai a prenderlo io)
qualche comportamento scorretto di Simo, aggiungono anche
che è stato messo un tot di tempo nel "pensatoio".
Aggiungere punizione alla punizione già data non lo trovo corretto.
Riportare, senza grosse forzature, quello che hanno detto le maestre
lo farei (e lo faccio).
Quoto.
Il pensatoio da noi lo chiamano "mettere in punizione", ma non mi piace.
mammma wrote:No, io non aggiungerei punizioni per due ragioni. La prima è che è già stato punito dalle insegnanti subito dopo il comportamento sbagliato, la seconda perchè tu non eri presente al fatto, quindi non "avresti il diritto" di punirlo.
Però ne parlerei con lui dicendo che le maestre ti hanno raccontato quello che è accaduto e cercherei di parlare del fatto proprio e delle conseguenze che ha avuto.
Da noi le maestre, spesso, chiamano proprio il bambino vicino mentre raccontano alla mamma (senza esagerare e spesso smussando gli angoli) cosa è successo. Poi magari l'aspetto serio e importante lo riferiscono in un secondo momento solo all'adulto, ma è per far capire al bambino che c'è una collaborazione e una continuità di intenti fra la maestra e i genitori.
quoto
al limite lo punirei/riprenderei per la picchiata fresca visto che hai assistito al pianto dell'altro bambino.
quella del mattino è già stata ripresa dalle maestre.
quando è capitato che la Chiara è finita sulla seggiolina birichina (da noi si chiama così, è una seggiola un po' lontana dal gruppo dove mettono a sedere se disturbano o fanno qualcosa di sbagliato) la maestra me l'ha riportato e io ne ho discusso con lei.
alla fine è cresciuto lo stesso. questo bambino qui invece lo vogliamo far crescere sereno? (Silvia)
p.s.: mi chiamo marzia, mai stata marisa, giuro!!!:cisssss: Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. B.Russel
per esperiena fatta sulle spalle di mio figlio, dico, a chiarissime lettere, che ciò che accade nell'ambiente scuola è di pertinenza della scuola.
se le insegnanti lo riterranno opportuno ti diranno cosa è successo ecome hanno sistemato la cosa. altrimenti, se loro non te lo dicono, lascia perdere.
e poi, va bene dire he il bimbo è stato a vario titolo monello, ma loro che proposte educative ti fanno per intervenire in loro aiuto? chiedi "la formula magica" e insisti su questo.
troppo codomo dire "ha fatto questo o quello" e poi limitarsi ad isolarlo come castigo......
il problema è che si vengono sempre a sapere cose riportate tra bambini. le vere dinamiche dei fatti sono difficilissime da ricostruire. fai capire a dario, e ce ne vorrà, che ogni volta che gli viene il nervoso (io dicevo, quando impazzisci) deve correre maestra. e ripetevo come un mantra: chi ti sta vicino deve dire: che bello c'è marco. non " che pizza c'è marco". è servito, ma è stata dura "fare finta di niente" in diverse occasioni
lui 31 agosto 2000 lei 21 dicembre 2003 noi 27 settembre 1997 Perdoniamoci le volte che non siamo stati noi quando c'erano le lotte dei tuoi sogni contro i miei. ma dimmi dove sei così ogni tanto mi oriento se non ti incontrerò ti cercherò tutto il tempo se mi sorriderai ritroverò l'entusiasmo e quel giorno non mi perderai più. non è farina del mio sacco ma di quello di franco fasano