E' nata una mamma

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Teresa
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Post by Teresa »

marte71 wrote:ho annullato la mia vita, per esempio.
io sono perchè lei è.
non sono più la donna di prima. e non lo sarò mai più.
sono innamorata di lei, è la cosa migliore che abbia mai fatto, ma è innegabile che abbia portato via una parte di me.
è innegabile che ogni scelta che faccio non la faccio in base a quella che è la mia opinione di donna, il mio volere, ma la faccio basandomi su quale reazione e ripercussione avrà su mia figlia.
prima viene lei, sempre e in ogni situazione.
se non è un sacrificio questo...

ma passiamo a cose più terrene. lasciando stare le cose pratiche da cui nessuno scappa.
quando mi impegno perchè capisca come si sta al mondo (quella che chiamiamo banalmente educazione) e per me vuol dire soppesare e ragionare ogni cosa, non negare, negoziare, spiegare fino allo sfinimento. quando invece di leggermi un libro gioco con lei.
quando invece che riposarmi (dopo 8 ore di lavoro) passo due ore a rassicurarla o consolarla per qualche problema che ha avuto.
quando guardo con lei reality tour perchè da sola non potrei farglielo vedere. quando mi fa le domande esistenziali e potrei buttar lì' due risposte qualsiasi e tirar dritto e invece ci metto tutto l'impegno del mondo.
ogni momento passato con lei per me è impegno, perchè i bambini da soli non crescono, a mio avviso.
Non lo so Marte, anzi lo so e’ che proprio la penso diversamente.
Anche il fatto di dire “ho annullato la mia vita” la trovo un’affermazione priva di senso.
Non riesco proprio a concepirla perche’ la maternità e’ una vita che confluisce in un’altra.
Non sei piu’ la donna di prima, ma non lo saresti stata a prescindere, perche’ la vita cambia, gli amici cambiano, il tempo ci cambia e siamo in parte altro da quello che eravamo.

Lei non ha portato via una parte di te, semmai sei TU che hai lasciato andare una parte di te, per fare spazio a lei e questo non lo hai fatto (spero) per sacrificarti o per immolarti, ma perche’ lei e’ nata e sei diventata madre.
Punto.
Ma credo che di queso passo arriviamo alla teoria della supercazzola.

Tu ti impegni perche’ capisca come si sta al mondo.
Riusciresti a non farlo?
Questo intendo.
Vendiamo SEMPRE come sacrifici il nostro modo di essere genitori.
E’ il tuo modo per crescerla, forse non il migliore, forse non il peggiore, ma penso che non avresti altri perche’ e’ la tua natura che ti spinge a rassicurarla e a consolarla piuttosto che riposarti.

Prendo in considerazione la possibilità che non ti abbia convinto.
Per certo, io la vivo cosi’.
Ogni tanto rigurgita in me la mamma vittima, quella insomma dei copioni letterari di tutti i tempi : “sono stanca di fare la vostra cameriera”…
Ma nessuno ci crede, e fanno bene, e’ vero che talvolta sono stanca ma, di fatto, e’ una mia necessità fare cio’ che faccio…
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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Linda Eva
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Post by Linda Eva »

Teresa wrote: E non sto nemmeno dicendo che siamo madri per natura. Sto dicendo che molte (non dico tutte) fanno quello che fanno perche’ non saprebbero o potrebbero fare altro.
...
Sono davvero sacrifici? Potrei fare diversamente? No, perche’ io voglio che loro facciano quello che vogliono.
Quoto queste due frasi e confermo: non tutte le donne hanno la stessa natura, quando siamo madri per amore e scelta, ma spesso anche quando lo diventassimo nostro malgrado (penso a violenze, e simili), esprimiamo la maternità ognuna secondo la propria natura.
Chi più affettuosa, chi più fredda di carattere, chi più predisposta a vivere misticamente l'allattamento e chi meno, e chi non sente istinto per l'allattamento......sono tutti modi diversi per essere madri.

Se qualcuna si sente giudicata "meno madre" o "madre di serie B" per queste scelte secondo la propria natura, i casi sono 2.
O sono veramente giudicate (e allora fanno bene a indignarsi) o temono di essere giudicate perché loro stesse siffrono di non avere la stessa forza o lo stesso carattere di altre che, magari, vedono più materne.
Io per esempio ammiro chi allatta mooolto a lungo e persone come Hyla che allatta nonostante ciò per lei sia più pesante e meno "gradevole" che per altre, ma non mi sento madre di serie B perché penso che non avrei la stessa forza, solo ammetto che la mia natura forse ha una capacità materna un po' meno marcata della loro. E' così difficile essere onesti con se stessi?

E condivido la riflessione sui sacrifici.
Anche io talvolta le chiamo così, le piccole grandi poche e tante rinunce quotidiane che facciamo (anche loro padre) perché adesso nella nostra vita ci sono 2 bei bambini con tutte le loro piccole/grandi esigenze.
Ma fatico ad usare questa parola, mi sento come se dovessi usarla per esprimere il fatto che non vado a letto con altri uomini perché mi sacrifico in nome dell'amore per mio marito: è grottesco, lo amo e basta, è per questo che non si pone proprio il problema, non è un sacrificio, è solo Amore!

Quello che faccio per amore dei miei figli lo faccio perché non potrei fare altrimenti, perché la mia natura lo fa prima di me. (edit. anche quando una particolare scelta possa pesarmi più di altre)

L'unico rischio sono le interferenze esterne (come dicevo prima) che possono falsare il senso della "natura" e del nostro istinto di madri, con idee sbagliate, perché nella nostra natura c'è anche la ragione e la capacità di scegliere in base a ciò che sappiamo. (e se quello che sappiamo è sbagliato...)
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
[font=&amp]
[/font]
[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
marte71

Post by marte71 »

Teresa wrote:Non lo so Marte, anzi lo so e’ che proprio la penso diversamente.
Anche il fatto di dire “ho annullato la mia vita” la trovo un’affermazione priva di senso.
Non riesco proprio a concepirla perche’ la maternità e’ una vita che confluisce in un’altra.
Non sei piu’ la donna di prima, ma non lo saresti stata a prescindere, perche’ la vita cambia, gli amici cambiano, il tempo ci cambia e siamo in parte altro da quello che eravamo.

Lei non ha portato via una parte di te, semmai sei TU che hai lasciato andare una parte di te, per fare spazio a lei e questo non lo hai fatto (spero) per sacrificarti o per immolarti, ma perche’ lei e’ nata e sei diventata madre.
Punto.
Ma credo che di queso passo arriviamo alla teoria della supercazzola.

Tu ti impegni perche’ capisca come si sta al mondo.
Riusciresti a non farlo?
Questo intendo.
Vendiamo SEMPRE come sacrifici il nostro modo di essere genitori.
E’ il tuo modo per crescerla, forse non il migliore, forse non il peggiore, ma penso che non avresti altri perche’ e’ la tua natura che ti spinge a rassicurarla e a consolarla piuttosto che riposarti.

Prendo in considerazione la possibilità che non ti abbia convinto.
Per certo, io la vivo cosi’.
Ogni tanto rigurgita in me la mamma vittima, quella insomma dei copioni letterari di tutti i tempi : “sono stanca di fare la vostra cameriera”…
Ma nessuno ci crede, e fanno bene, e’ vero che talvolta sono stanca ma, di fatto, e’ una mia necessità fare cio’ che faccio…
si è vero teresa è il mio modo. il problema forse è che vorrei che il mio modo fosse più leggero, più equilibrato a volte. meno sbilanciato su di lei. per questo probabilmente sento di essermi annullata in qualche modo.

vedi invece io non sono mai stanca di fare la sua cameriera, perchè in realtà non mi ci sono mai sentita, nemmeno per un secondo.
mi stanca di più l'impegno mentale del sapere di essere madre, quella paura atavica di sbagliare e mettere in pericolo la vita di un essere che dipende da me. e per pericolo ovviamente non intendo solo la parte fisica, ma molto di più quella interiore.
ecco, viva la supercazzola...
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