E' nata una mamma

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ziaco
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Post by ziaco »

caterina wrote:Ma comunque, posso dire?
Sono pipponi.
Io ho detto che non avrei allattato.
Che allattare bimbi grandi aveva un che di morboso.
Guardavo storto chiunque parlasse di queste cose.
Allatto da 27 mesi.
Mi sento un pò merda, ma allatto da 27 mesi.

Detto ciò.
Si parla non sapendo e non conoscendo.
La mamma di inizio 3d magari allatterà fino ai 15 anni, che ne sappiamo noi?
Ma poi...ce ne frega così tanto ihihihih?
:ola: :ola:
Hai ragione Cate.
Era pour parler
marte71

Post by marte71 »

caterina wrote:Ma comunque, posso dire?
Sono pipponi.
Io ho detto che non avrei allattato.
Che allattare bimbi grandi aveva un che di morboso.
Guardavo storto chiunque parlasse di queste cose.
Allatto da 27 mesi.
Mi sento un pò merda, ma allatto da 27 mesi.
posso chiederti se non pensi che l'esperienza noimmamesca non abbia influito in alcun modo?
Jersey

Post by Jersey »

marte71 wrote:a me tu non sembri fragile per niente, cara jersey ;-)
sai cosa penso? che sia più la vita ad averci messo in questo stato mentale.
ne io ne te, abbiamo avuto il classico percorso, mi pare di capire.
innamorate, sposate, deciso di mettere al mondo dei figli, sostenute dai propri compagni ecc...diciamo che ci siamo dovute spesso sostenere da sole e inventare la vita di giorno in giorno. che sia questa la differenza?
Ti ringrazio cara....
si in effetti forse l'aggettivo più corretto era "instabile", non mentalmente nè, intendo come situazioni.
Vivere nell'incertezza ti porta inevitabilmente a soppesare ogni tua scelta, chiedendoti sempre se sia quella giusta, se avresti potuto fare di più o meglio....
Linda Eva wrote:A parte pensare di essere in diritto di "giudicare" altre madri e SOPRATTUTTO e inevitabilmente con i propri canoni, che (non entro nel merito perché immagino che nella sostanza di certi canoni ci troveremmo anche d'accordo) in quanto tali sono sempre discutibili, cosa (il dire "non giudico buone madri") che non trovo giudta come principio e non condivido. Dire che non si dovrebbe, e poi farlo in termini così censori mi suona male.
Scusami se taglio ma non vorrei appesantire troppo il post.
Premetto che il "so che no ndovrei fare, ma lo faccio" è una mia debolezza, come so che non dovrei mangiare porcate, ma le mangio lo stesso.... ahimè sono una peccatrice! :ok:
Il mio "metro di giudizio" non è il "come farei io" ma il "questa azione è dannosa per il bambino?", dannosa in senso fisico soprattutto.
Abituare un bambino a stare in giro per locali fino alle due di notte (e svegliarlo il giorno dopo alle 8.00) secondo me è una barbaria. E non credo che questa madre sia "cattiva" (termine da prendere con le pinze) perchè fa una cosa socialmente negativa o perchè non fa sacrifici, ma perchè non si occupa della salute di suo figlio.
Ti faccio un esempio pratico: Alessia gioca a calcio, tutti gli altri genitori il sabato sera escono coi bambini, vanno a cena fuori e poi in qualche locale sul lungoticino. Sabato questo hanno fatto le 2.30. Il giorno dopo alle 8.00 avevano un torneo (quindi sveglia alle sette) che sarebbe durato tutto il giorno. Come può giocare e divertirsi un bambino che dorme 4 ore??? Il torneo è finito alle 18.00, ora che hanno fatto la doccia e tutto erano le 19.00...sono usciti ancora a cena. Stamattina due bambini (che sono anche a scuola con Alessia) erano a casa....e te credo!
So che non parlo molto e quando parlo non si capisce molto :cisssss: ma non sono una che giudica per preconcetti.
Io con Alessia seguo molto l'istinto, non seguo schemi ben precisi e non la metto a letto alle 20.00 per comodità mia (ultimamente è lei che mette a letto me :cisssss: ), ma ho la presunzione di giudicare chi mette a repentaglio la salute di un bambino per semplice divertimento.

Teresa wrote:Ma chi ha stabilito quale sia la misura del sacrificio?
Talvolta e’ una questione di mentalità.
Io rientro in quella categoria di mamme che ha portato i figli ovunque.
A ballare mai, ma perche’ non sono frequentatrice di locali in cui si balla, ma ho fatto e faccio di peggio.....
(anche qui taglio per non allungare eccessivamente)...
Per me "sacrificio" è rinunciare ad una cosa che desidero molto per il bene altrui...e, attenzione, non dico che chi si sacrifica di più è una madre migliore, assolutamente. Dico solo che in alcuni casi è necessario farlo.
Tu hai deciso di condividere delle esperienze con la tua famiglia, ma non credo che tu abbia messo a repentaglio la salute delle tue figlie solo per vedere un film.
Avrai valutato i pro e i contro e avrai stabilito secondo il bene di tutti, non solo secondo il tuo.
Le mamme di cui parlavo prima so per certo (purtroppo ci parlo tutti i giorni) che scelgono in base al loro interesse, non in base a quello della famiglia.
(e ti posso aggiungere che i bambini manifestano chiaramente il loro disagio).
Linda Eva wrote:Quello che non ho quotato (a parte i film d'animazione), è esclusivamente quello che "t'invidio"! :cisssss: !!)
E rifletto sul fatto che molte persone (che conosco anche) pensano che amare i figli significhi annullarsi (e quindi se non fai sacrifici non li ami) invece che ritrovarsi in un progetto comune dove si fanno scelte buone per tutti "i partecipanti", le uniche adatte fra quelle disponibili.
Secondo me, quello a cui aspiro, è godersi insieme tutto ciò che non è impossibile godersi insieme e fregarmene di ciò che resta fuori!!!
Quoto la tua ultima frase...è quell "INSIEME" che fa la differenza....


...............


Mi sono persa sul discorso "natura"....
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