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lenni wrote:alessia, free, sol.. avete ragione... mi rendo conto che gioca a sfavore dentro di me la mia età... nonostante sia convinta che non è l'età a rendere responsabili ed adulti (varcata una certa sogli si intende) poi fatico a farmi valere perchè so che a prescindere da ciò che dirò non verrò presa sul serio
ma questo capita anche a me con i miei genitori ed io di anni ne ho 35!!
Denise davvero l'età non conta, io ti leggo e resto a bocca aperta... io a 20 col cavolo che avevo il tuo cervello!!
Mamma di Adele (30 settembre 2008) e Giulio (08 giugno 2011)
"i piedi nudi fanno bene, non importa se sono freddi, anzi aiutano la regolazione della temperatura corporea e quindi aumentano la capacità delle difese immunitarie
Quindi lascialo girare a piedi nudi se gli piace, vuol dire che ci sta bene"
(lenina) www.adelepatata.blogspot.com
ma l'ho scritta io questa storia? anche tua sorella si chiama arianna? :ghgh:
io ho lo stesso tuo problema, sorella più grande, lei però ha due figli, carattere orrendo, non ci prendiamo per niente a meno che io non mi sforzi di essere accomodante e ipocrita con lei.
quando mi dimentico di farlo e sono me stessa a volte lei va su tutte le furie, mi insulta, se le vado sottomano penso che rischio anche di prenderle.
l'ultima volta che abbiamo litigato, poco più di un mese fa, avevo postato anche io qua, sopraffatta dalla rabbia, delusione, tristezza.
poi ho capito che se voglio andare d'accordo con lei devo farmi gli affari miei, essere accondiscendente, parlare meno possibile, altrimenti è guerra.
e io non ho più le forze e la voglia di fare la guerra.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
eh nemmeno io, non ne ho più voglia, e poi sto per anche una settimana col morale a terra a pensarci su... e il nostro rapporto comunque continua inesorabile a riempirsi di ferite.. almeno per me dato spesso casca sul pesante