ahahaha!Nat wrote:mandali in collegio
se ne trovi uno buono dimmelo che ci mando pure i miei
Quoto.
Per rispondere seriamente... mi spiace per le teoriche del laissez-faire, ma vuoi per l'alto tasso di evoluzione manesca dei conflitti fra alex e fede, vuoi perché sono interventista inside, quando il gioco si fa troppo duro mi infilo l'elmetto e intervengo a civilizzare i belligeranti.
Li aiuto a capire e non menare, e soprattutto ad esprimere verbalmente il proprio punto di vista, cosa per loro ardua, visto che Alex è facondo ma cede all'emotività, mentre Fede è più equilibrato ma ha ancora strascichi di problemi con il linguaggio.
Non sempre riporto successo.
E allora mi tocca separare i guerrafondai in stanze diverse finché non si sono calmati.
Ma a volte sì, ce la faccio.
Ora stanno maturando.
Non sono così ingenua da credere che sia merito (solo) mio e non della naturale evoluzione dovuta agli anni che passano.
Eppure l'aggressività tra fratelli, al netto del lecito rapporto competitivo e "fisico" di due maschi vicini d'età, non posso e non voglio lasciarla alle loro pure e semplici dinamiche.
Considerato il tuo elenco di cose già fatte e il mio personale pensiero, ti direi di seguitare a fare da arbitro ma chiarire ai fratelli che all'arbitrato non si ricorre per le cazzate.
Per il resto, si naviga a vista con occhio di falco su quel che succede per essere un giudice equo quando c'è da valutare punizioni/tolleranza del soggetto B/danno prodotto dal soggetto A.
Immagino che quest'ultima cosa, con Irene a cui pensare, sia molto difficile.
