La diversitÃ
Moderator: Paola
-
Anto 59
- Utente Vip

- Posts: 483
- Joined: Tue Mar 01, 2011 6:59 pm
Giorgio ha la sua disabilità stampaata sul viso perciò visibile a tutti con il risulato di occhiate strane,risolini di scherno io ormai ci ho fatto il callo(anche se mi danno molto fastidio) ma come diceva il sommo poeta''non ti curar di loro.....Il problema è che Giorgio consapevole di avere la SdD non colga queste cose ed io spero tanto che non riesca a farlo,già lui vorrebbe togliersi il cromosoma in più,se dovesse capire fino in fondo certi atteggiamenti...L'altra questione riguarda il fratello,il mio primogenito ha verbalizzato,quando era più piccolo(ora ha 21 anni) tutta la sua rabbia dicendo parole forti e cioè che lui un fratello così non lo voleva, gli abbiamo risposto che potendo scegliere nemmeno noi avremmo voluto che Giorgio avesse la SdD ma che lo amavamo così e che la cosa più importante era stargli vicino ed aiutarlo a crescere. So che gli vuole bene e forse ha paura che lui debba soffrire come abbiamo fatto tutti noi,ora litigano continuamente come tutti i fratelli e spero che gli starà accanto come fratelloconsiderando i suoi limiti ma spronandolo a cercare di superarli.Cara Tessa non è semplice e nemmeno facile,ti dico solo di cercare di essere serena e magari se riesci ritagliarti qualche spazio di tempo solo con lui anche se so che non è facile.In bocca al lupo per questo cammino di vita e bacioni ai bambini.
- Ste76
- Utente Vip

- Posts: 1829
- Joined: Tue Jan 29, 2008 11:53 am
E' tutto il giorno che penso cosa scrivere ma non so davvero.
Io vedevo gli occhi della gente che guardava Luca col suo sondino, rimanevano lì a fissarlo e non nego che mi dava fastidio, che avrei voluto dire che mica era un circo.
Ma mi rendo conto che quella stessa curiosità sarebbe stata anche la mia.
E' inevitabile.
Ancora ora mi da fastidio chi ricorda luca solamente con la sua malattia.
Io ho sempre cercato di dare serenità al resto della famiglia però è anche vero che luca con noi a casa è rimasto poco e quindi forse è stato più facile per i miei figli affrontare il tutto.
Una volta ricky, piangendo, mi disse "ma perchè è capitato a noi un bimbo ammalato e con una malattia così grave?". Bella domanda gli dissi... piano piano affrontammo l'argomento e lui capì...
Io vedevo gli occhi della gente che guardava Luca col suo sondino, rimanevano lì a fissarlo e non nego che mi dava fastidio, che avrei voluto dire che mica era un circo.
Ma mi rendo conto che quella stessa curiosità sarebbe stata anche la mia.
E' inevitabile.
Ancora ora mi da fastidio chi ricorda luca solamente con la sua malattia.
Io ho sempre cercato di dare serenità al resto della famiglia però è anche vero che luca con noi a casa è rimasto poco e quindi forse è stato più facile per i miei figli affrontare il tutto.
Una volta ricky, piangendo, mi disse "ma perchè è capitato a noi un bimbo ammalato e con una malattia così grave?". Bella domanda gli dissi... piano piano affrontammo l'argomento e lui capì...
RICCARDO 31 maggio 2002
SAMUELE 30 ottobre 2004
ALBERTO 3 luglio 2009
LUCA il mio angelo
[INDENT]...ma più mi guardo in giro e vedo che, c'è un mondo che va avanti anche se
se tu non ci sei più...
Un amore grande, capace di riconoscere il significato e il senso di un dolore grande e capace di traformare questo dolore in una dolce ninna nanna
Il mio blog: http://ilprincipedagliocchiazzurri.blogspot.com/
[/INDENT]
SAMUELE 30 ottobre 2004
ALBERTO 3 luglio 2009
LUCA il mio angelo
[INDENT]...ma più mi guardo in giro e vedo che, c'è un mondo che va avanti anche se
se tu non ci sei più...
Un amore grande, capace di riconoscere il significato e il senso di un dolore grande e capace di traformare questo dolore in una dolce ninna nanna
Il mio blog: http://ilprincipedagliocchiazzurri.blogspot.com/
[/INDENT]
-
franziskova
- Ambasciatore

- Posts: 2855
- Joined: Sun Nov 29, 2009 3:35 pm
Io partecipo al GLH di una scuola del comune dove lavoro. È un gruppo formato da una rappresentanza di insegnanti di sostegno, genitori di alunni disabili e assistenti sociali.
Portiamo avanti progetti con la finalità educativa di avvicinare i bambini e le maestre all'handicap, affinchè tutti possano vivere la relazione con bambini disabili in modo sereno e, per così dire, "rilassato".
Secondo me è una gran cosa, spesso l'approccio alla disabilità è carico di paure e artificiosità da rendere la relazione poco spontanea e delegante verso figure come l'insegnante di sostegno o l'educatore comunale.
Portiamo avanti progetti con la finalità educativa di avvicinare i bambini e le maestre all'handicap, affinchè tutti possano vivere la relazione con bambini disabili in modo sereno e, per così dire, "rilassato".
Secondo me è una gran cosa, spesso l'approccio alla disabilità è carico di paure e artificiosità da rendere la relazione poco spontanea e delegante verso figure come l'insegnante di sostegno o l'educatore comunale.