quoto assolutamente.lenina wrote:Comunque educazione dolce non significa lasciar fare ai bimbi tutto quello che vogliono. Solo educarli con rispetto verso di loro. Non è che perché non lo picchio gli permetto di mettersi in pericolo. Autorità e botte non sono collegate. E comunque uno può essere autoritario ma non autorevole e allora non sarà servito a nulla. Prima di criticare gli altri metodi sarebbe bene conoscerli. Io conoscendoli entrambi ho scelto. Tu evidentemente le alterntative non le conosci se no non confonderesti educazione dolce e assenza di educazione, sono due cose molto diverse
Prima di diventare mamma non mi ero mai interrogata sulla questione, avevo preso per buono senza pensarci e senza dargli importanza il pensiero comune: uno sculaccione non fa male, "serve così capiscono subito", ecc.ecc.ecc.
A due anni mia figlia è andata al nido e -bimba tranquillissima e solare- ha reagito all'inserimento con una fase aggressiva: picchiava e mordeva i compagnetti.
Istintivamente (o meglio "culturalmente") la mia reazione era stata quella di darle una piccola pacca sulla mano (insieme a tutte le spiegazioni del caso) quando picchiava un bambino.
Dopo qualche giorno in una di queste occasioni sono rimasta folgorata: la picchiavo per farle capire che picchiare è sbagliato!?!?!?
Poteva esserci qualcosa di più stupido?
Nei 9 anni successivi non l'ho più fatto, e ho usato le mille e più efficaci alternative esistenti, che ci sono e partono dal rispetto e dal dialogo (che si espliciteranno in modo diverso a 2 e a 12 anni, ma hanno una stessa base).
Tra i grandi vantaggi, sono alternative che funzionano con tutti, anche con pre e adolescenti, perché si basano sul presupposto che il nostro sia un rapporto rispettoso tra due PERSONE
(come dice Polly, voglio vederti a usare il "metodo" scapaccione/sculaccione con un 13enne!)

