Sculaccione e tirata d'orecchio.

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

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tati
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Post by tati »

Sarebbe un bel finale di discussione, Leni.
anche solo un pensiero, in un momento in cui si sta per scattare, sarebbe già un passo avanti.
Un piccolo passo avanti.
Fabio: "che profumo di......di .....cacca profumata!!!! ( bagnoschiuma nuovo,tzè)"

Elisa: "ma perchè a qualcuno capita che sto benedetto seme entra nella pancia della mamma senza che lo decidano loro e a te no?!PERCHEEEEE'?!?!"

Paolo:" Ma Gesù esiste?!Perchè che Gesù Bambino esiste lo so per certo, ci ha portato i regali!ma gesù grande?!Secondo me resta sempre Gesù bambino e basta, eh"
Hyla

Post by Hyla »

Ho letto tutto . Giuro :occhiodibue:
Sono cresciuta in una famiglia in cui una sberla ben piazzata risolveva molte discussioni. Ricordo che una volta chiesi a mia mamma se era arrabbiata quando mi dava le sberle e lei mi rispose di no, che lo faceva per punirmi. Ecco questo mi fece molto male, capii che non era uno sfogo o un momento di debolezza ma un gesto deciso a freddo . Ero già grande e capii che forse avrei fatto diversamente da mia mamma.
E' capitato che scappasse una botta a Stella. Le ho chiesto scusa, anche perchè ho visto i suoi occhi stupiti e offesi. Mi basta questo per capire che picchiare non è MAI la soluzione a nulla . A me terrorizza la violenza( e non ditemi che non lo è che mi incavolo) , ho paura delle persone che alzano le mani o la voce e quando questo capita a me mi sento un'esseraccio.
Se leggi un libro solo e te ne innamori non avrai mai la possibilità di cambiare idea . E questo vale per tutti
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Vorrei dire qualcosa che forse è stato già detto (purtroppo non riesco a leggere tutto, come al solito questi temi portano 3d di infinite pagine).
Mi lascia perplessa l'asserzione che si comprende oggi, quanto perpetrato dai genitori ieri.
Noi si veniva da un'altra generazione, in cui il famoso "bastone e carota" (manco i figli fossero muli), era per il tempo, un indirizzo educativo, e voi siete figlie di chi era cresciuto con quell'indirizzo educativo.
Provare a voltarsi indietro, lanciando uno sguardo a quelle mamme e quei papà, quelli della mia generazione, per intendersi, vedremo mamme insicure, che spesso hanno visto sfociare le loro insicurezze in depressioni degenerate in età adulta.
Nel momento in cui si accetta questo metodo educativo, ci si sente sbagliati, mentre nessuno è sbagliato, si può essere inesperti, curiosi, suscettibili, istintivi, ma mai sbagliati.
Io ho ragione tu hai torto per questo nella forza della mia ragione, ti ordino, non importa con quali mezzi, ad agire in un certo modo. Da brividi.
"io sono venuta su bene, non sono violenta" non so chi l'abbia detto, ma l'uso della forza con il bambino, non sempre sfocia nella violenza anzi molte volte l'effetto è quello del disagio, dell'inadeguatezza, dell'insicurezza, apparentemente il bambino che si vede spesso strattonato o preso a sberle, può apparire indisciplinato, ma dietro ci sono disagi che sfociano proprio in comportamenti capricciosi ed irragionevoli.
Oppure si innesca un "braccio di ferro" tra genitore e bambino che lascia a terra solo feriti.
Si è essere umani e quindi fallibili, ma ponendosi come obiettivo il raggiungimento di un rapporto rispettoso e sereno, aiuta molto a fallire meno.
Lascio una virtuale carezza al bambno della scena descritta da Yiddish, non riesco a non entrare in empatia con questo bimbo e provare la frustrazione che deve aver provato il piccolo, povero cucciolo!
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