certo che è un rapporto fallito. e credimi che lo sarebbe anche il mio con mia madre se IO non avessi fatto tanto per il nostro rapporto, anche egoisticamente se vogliamo, perchè io avevo bisogno di avere una madre e di amarla per i suoi lati positivi e nn perchè in qualche modo sentivo di doverlo fare, nè volevo troncare (qui credo che molto dipenda anche dal fatto che tra madre e figlia femmina c'è un rapporto diverso da quello tra madre e figlio maschio, c'è una questione di identità anche, di imprinting molto forte).Lelia wrote:Il mio compagno non lo sostiene. Mia suocera è una che è ricorsa ogni tanto agli sculaccioni, ma spessissimo alla violenza non fisica. Violenza non fisica che andava dalle urla, alle offese, al togliere la parola per settimane ad un bambino di 6-7-8 anni. Per inciso, questi metodi mia suocera li applica tuttora che suo figlio ha 40 anni.
Lui è venuto su miracolosamente equilibrato se si considera la madre che ha avuto, ma rifiuta in toto i metodi di lei. Non sopporta la gente che urla, mi sono trovata in difficoltà anch'io perché basta che alzi un minimo la voce in una discussione perché lui si irrigidisca tutto. Io stessa, tuttora, devo stare attenta a non usare mai i metodi di mia suocera perché tuttora lui non li tollera (non uso mai il "allora non ti parlo più" perché so che lo terrorizza).
Il rapporto con sua madre è ancora molto ambiguo, fatto di una grande stima intellettuale reciproca, ma vuoto di affetto. Mia suocera tuttora insulta suo figlio liberamente, magari solo perché ha una giornata storta (e gli insulti sono del calibro di "vorrei non averti mai messo al mondo", tanto per dire).
Di base il mio compagno mantiene un rapporto con sua madre per affetto verso il padre, ma ha già detto che in futuro il suo sostegno alla madre sarà esclusivamente di tipo economico.
Se non è un rapporto fallito questo...
Quindi l'ho messa di fronte ai suoi errori, le ho detto brutalmente che mi ha fatto soffrire tanto, che mi ha resa infelice, che non ho ricordi di noi due che giochiamo, di tenerezze da parte sua. L'ho fatto ferendola ma non con l'intento di ferirla quanto con quello di guarire me, di avere conferma del fatto che non ero io ad essere sbagliata ma i suoi metodi con me, che io valevo e valgo.
Mi è andata benissimo, nn soltanto bene perchè ha capito e ora abbiamo un bel rapporto. Grazie a ME e scusaste se me ne faccio un vanto ma ci sono voluti ANNI di lavoro su questa cosa. Però anche grazie a lei che ha saputo mettersi a nudo con i suoi errori e le sue debolezze e questa per me è stata una gran prova d'amore anche se non cancella certi ricordi e non mi ridarà mai la stima in me stessa perduta. Ora posso lavorarci e simularla la mia autostima ma è diverso che averla avuta da sempre.


