senso di inadeguatezza...

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Giusy79
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Post by Giusy79 »

Ti capisco benissimo anch'io ci sto passando con Leo..con l'aggravante che il mio primo bimbo l'ho allattato fino a 18 mesi e che avevo le competenze e l'appoggio del forum ma volontariamente e coscientemente dò il mio latte come aggiunta a quello artificiale come un bevanda extra quando ha bisogno di coccole..ogni tanto mi viene il senso di colpa per non aver perseguito fino allo stremo l'allattamento esclusivo avrei potuto farcela ma non ne ho avuto la forza ma non credo di essere una cattiva madre per questo ci sono state delle circostanze che mi hanno indotta e ho preferito la serenità mia e di riflesso credo quella del mio piccolo. Un abbraccio
Alessandro tre anni
Leonardo un anno
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marylizard
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Post by marylizard »

Credo che il senso di inadeguatezza sia il problema principale di una madre.
Per un motivo o per l'altro tutte noi l'abbiamo provato almeno una volta, e sai perchè? Perchè ci teniamo enormemente. Perchè nel momento stesso in cui si diventa madri una bella fetta di naturale egoismo va a farsi benedire e istintivamente vogliamo dare il meglio per i ns bimbi.
Per alcune è la gravidanza, per altre l'allattamento, per altre il parto.
Non importa qnto ci dicano che non abbiamo colpa, il pensiero è lì e scava.
Ma bisogna farci pace sai?
Ci si piange, ci si sfoga, ma poi basta. Si alza la testa e si sorride. Un po' sforzate forse all'inizio, ma poi via via sempre più naturali.

Il mio blocco è stato (è?) il cesareo d'urgenza del primo.
Mai l'avevo neppure considerato il cesareo. Immagina che avevo saltato a piè pari il capitolo sul libro che avevo a casa.
Studio danza da qndo avevo 5 anni. Conosco il mio corpo e non vedevo l'ora di partorire. Ho danzato sul palco fino al 5° mese, fatto yoga tutta la gravidanza; stavo benissimo. Già. Ma sono arrivata a 41+3. Induzione. Sofferenza fetale. Cesareo d'urgenza. Il tutto in poche ore con mio marito che era al lavoro. Mio figlio me lo portano 12 ore dopo la sua nascita, senza dirmi niente (aveva la febbre alta).
Direi che si puo' usare la parola trauma, e pure baby blues per il mese successivo.
Ho pianto tanto gridando che me l'avevano rubato, mi avevano tolto la possibilità di dare la vita, che ql figlio non l'avevo fatto io, che non avevo alcun merito.

La cura è sempre la stessa: i loro occhioni, il tempo, il riposo, l'amore di chi ci è accanto.

Volevo fare il VBAC, il travaglio di prova, con la seconda, e invece, il destino mi ha messo davanti ad una placenta previa. Cesareo programmato.
Niente da fare. Non potro' mai partorire naturalmente. Assieme alla cicatrice esterna mi portero' sempre addosso qlla profonda, nel mio cuore.

Tuttavia con Veronica non sono mai stata triste, nè mi son sentita madre e metà. E' stato un riscatto in un certo senso. Volevo avesse una madre serena prima di tutto perchè, vedi, è solo qsto che conta.
Non sono il latte, nè le ore di travaglio, è il ns amore, il ns impegno.
E tu in qsto sei una madre fantastica proprio come tutte noi.

Aggiungo che un detto buddista dice che è il bimbo a scegliere la madre in cui nascere.
Non è possibile quindi essere inadeguate.
Tu sei la madre che ha scelto, che vuole, la madre perfetta per lei.

Mary
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vinziana
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Post by vinziana »

marylizard wrote:Credo che il senso di inadeguatezza sia il problema principale di una madre.
Per un motivo o per l'altro tutte noi l'abbiamo provato almeno una volta, e sai perchè? Perchè ci teniamo enormemente. Perchè nel momento stesso in cui si diventa madri una bella fetta di naturale egoismo va a farsi benedire e istintivamente vogliamo dare il meglio per i ns bimbi.
Per alcune è la gravidanza, per altre l'allattamento, per altre il parto.
Non importa qnto ci dicano che non abbiamo colpa, il pensiero è lì e scava.
Ma bisogna farci pace sai?
Ci si piange, ci si sfoga, ma poi basta. Si alza la testa e si sorride. Un po' sforzate forse all'inizio, ma poi via via sempre più naturali.


Aggiungo che un detto buddista dice che è il bimbo a scegliere la madre in cui nascere.
Non è possibile quindi essere inadeguate.
Tu sei la madre che ha scelto, che vuole, la madre perfetta per lei.
l'incipit lo stra-quoto, non avrei saputo dirlo meglio!
sul finale mi sono commossa. quanto è vero! e quanto spesso ce ne dimentichiamo! credo che She abbia una frase del genere in firma, che ogni volta che la leggo mi fa fermare a riflettere.
Ciao, Vinziana

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La certezza assoluta porta all'errore

Dove sta scritto che amare voglia dire sempre determinate modalità?
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