Azur wrote:il problema, qui nelle zone dove non si possono permettere (pena insurrezione popolare) di ridurre significativamente le 40 ore,
è che le 40 ore non saranno più 40 ore di qualità,
ma si avvieranno lentamente a diventare 27(e poi meno) ore + "doposcuola" perché è umanamente impossibile mantenere la qualità
senza compresenze (le ex compresenze servono per "tappare i buchi" delle cattedre soppresse), con classi sempre più numerose e bambini spesso problematici (in una classe numerosa è inevitabile che anche il n. di bimbi con problemi aumenti...)
Sì, nel milanese siamo messi proprio così.
Se tolgono tempo scuola vengono fatti a pezzi, e non possono permetterselo.
Ma pian piano si va verso il TEMPO-SCUOLA, ormai, che non è il TEMPO PIENO.
Da noi a causa dei tagli sono saltate tutte le compresenze.
E la qualità è andata a farsi benedire.
Ciò che si salva, come il laboratorio di computer, prima veniva gestito con le compresenze, ora con finanziamenti di noi genitori per personale ad hoc. Si tratta del ricavato delle varie iniziative per raccogliere fondi + contributo "volontario" annuale.
Quel che è certo è che per tutte le classi sulle assenze brevi degli insegnanti non c'è supplenza. I bambini vengono smistati in altre classi, perdendo il filo della didattica e spesso rendendo problematica la situazione nelle classi ospitanti, che si ritrovano con 3-4 bambini da gestire in più, e già di norma non ne hanno pochi...
Insomma, una situazione penosa.
In cui permane, per altro, l'acquisto di classe della carta igienica ( :storto: ) et similia.
Certo che voi con i rientri eliminati siete messe pure peggio...