difficoltà a tenere in ordine..
Moderator: tati
- Alessia
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lory76 wrote:Eccomi, sono pronta :grsm:
Lo trovi così inattuabile?
Non richiede granche', ovviamente tutto proporzionato alla grandezza della casa.
ripesco questo post
intanto ti dò l'indirizzo mio, voglio che mi mandi un tuo poster perché se davvero ci riesci sei la mia eroina!!!
io abito in una casa singola, ma noi 4 viviamo nell'appartamento al piano di sopra che sono si e no 100 mq, forse 90.
ho due bambini, lavoro 8 ore al giorno spezzate, mi alzo alle 6 e 15 al mattino e arrivo a lavoro correndo.
tra prepararmi, preparare i figli, accompagnarli, fargli fare colazione, fare colazione, si e no trovo il tempo per stendere una lavatrice che ho fatto la sera prima con un occhio già chiuso.
torno a casa nemmeno un ora per pranzo e appunto pranzo e vado a prendere il grande, la sera sono a casa alle 6 e mezza spesso, ho solo il tempo per preparare la cena, colloquiare quel poco che basta coi miei figli e marito per far sì che si ricordino chi sono.
metto a posto la cucina, metto a letto il piccolo e sono già le 10.
tu quando le fai tutte queste faccende? :mumble:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
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freebutterfly
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