Da noi questa prassi dei tutti dieci non esiste.
Persino le migliori della classe prendono qualche nove, nelle materie in cui sono meno versate (si fa per dire).
Per mio figlio poi il problema non si pone di sicuro :ihih:
Certo che alle elementari il voto numerico non mi sembra poi fondamentale. Trovavo più sugnificativi i giudizi.
La pagella tutti 10, ha senso?
Moderator: laste
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losbanos
Su Marie Claire ci sono alcune testimonianze, ve ne riporto un paio
Tutti 9 e tanti sorrisi: le maestre mi liquidano così al primo ricevimento. Anzi, dicono, diventeranno presto 10! Torno a casa stordita: Lorenzo è in quarta elementare e fa solo dettati e crocette V/F. Mi dicono che la scuola della riforma non è più quella preistorica dove si inventavano i temi. Insisto: i 9 di Lorenzo sono 6! Non voglio voti alti, solo che impari. Risultato: 8 in pagella, metodo uguale, e in classe tanti dispetti.
(Letizia Costanzo di Palermo, mamma di Lorenzo)
Storia di una vita (da) precaria con dubbio atroce: «e se avessi detto no?»
Ho fatto le valigie per il Nord. Con una lode, la tesi pubblicata e l’abilitazione. Ho trovato una supplenza di 7 ore settimanali (meno di 600 euro al mese) in un liceo classico. Uno dei più prestigiosi della città. Il primo giorno ho dovuto accettare il ruolo di coordinatrice della classe: «So che lei ha poche ore ma deve farlo perché gli altri si sono rifiutati», mi ha detto la preside. I miei colleghi non le rivolgono la parola. C’è aria tesa, sembra una caserma. E mi sento sola.
Al primo ricevimento dei genitori una madre mi rimprovera: «Lei non può mettere 5 a mio figlio senza avvisarmi sul diario. È un minorenne e lei ha il dovere di informarmi: ricordi che con le mie tasse io le pago lo stipendio!». Ho pensato all’omnia fert aetas di Virgilio. Al tempo che porta via tutto: porterà via anche queste giornate? Questi sacrifici silenziosi? Notti a preparare le lezioni e pomeriggi a dare ripetizioni per pagare l’affitto. Mattine in classe passate ad aiutare i ragazzi a trovare un senso: nei libri da studiare e nelle scelte che non sanno fare. E c’è stato quel punto di rottura: la preside mi ha convocato per firmare un documento preparato dai miei alunni con 10 richieste tra cui “leggere con la giusta intonazione la versione prima di assegnarla in classe”! Non potevo credere ai miei occhi: ho dovuto firmare davanti a tutti. Insegnare è un privilegio ma oggi mi sento ridicola.
«È finito il primo quadrimestre, la preside mi dà un aut aut: o alzo i voti o rimango a casa con un certificato medico e lo stipendio pieno. A casa piango, il giorno dopo torno in classe. Penso a quando insegnavo in un liceo privato e firmavo una busta paga di 900 euro per riceverne 127. Quest’anno avrò il punteggio che una mia collega cinquantenne non avrà: è precaria e non ha lavorato.
(A.C., docente di latino e greco)
Tutti 9 e tanti sorrisi: le maestre mi liquidano così al primo ricevimento. Anzi, dicono, diventeranno presto 10! Torno a casa stordita: Lorenzo è in quarta elementare e fa solo dettati e crocette V/F. Mi dicono che la scuola della riforma non è più quella preistorica dove si inventavano i temi. Insisto: i 9 di Lorenzo sono 6! Non voglio voti alti, solo che impari. Risultato: 8 in pagella, metodo uguale, e in classe tanti dispetti.
(Letizia Costanzo di Palermo, mamma di Lorenzo)
Storia di una vita (da) precaria con dubbio atroce: «e se avessi detto no?»
Ho fatto le valigie per il Nord. Con una lode, la tesi pubblicata e l’abilitazione. Ho trovato una supplenza di 7 ore settimanali (meno di 600 euro al mese) in un liceo classico. Uno dei più prestigiosi della città. Il primo giorno ho dovuto accettare il ruolo di coordinatrice della classe: «So che lei ha poche ore ma deve farlo perché gli altri si sono rifiutati», mi ha detto la preside. I miei colleghi non le rivolgono la parola. C’è aria tesa, sembra una caserma. E mi sento sola.
Al primo ricevimento dei genitori una madre mi rimprovera: «Lei non può mettere 5 a mio figlio senza avvisarmi sul diario. È un minorenne e lei ha il dovere di informarmi: ricordi che con le mie tasse io le pago lo stipendio!». Ho pensato all’omnia fert aetas di Virgilio. Al tempo che porta via tutto: porterà via anche queste giornate? Questi sacrifici silenziosi? Notti a preparare le lezioni e pomeriggi a dare ripetizioni per pagare l’affitto. Mattine in classe passate ad aiutare i ragazzi a trovare un senso: nei libri da studiare e nelle scelte che non sanno fare. E c’è stato quel punto di rottura: la preside mi ha convocato per firmare un documento preparato dai miei alunni con 10 richieste tra cui “leggere con la giusta intonazione la versione prima di assegnarla in classe”! Non potevo credere ai miei occhi: ho dovuto firmare davanti a tutti. Insegnare è un privilegio ma oggi mi sento ridicola.
«È finito il primo quadrimestre, la preside mi dà un aut aut: o alzo i voti o rimango a casa con un certificato medico e lo stipendio pieno. A casa piango, il giorno dopo torno in classe. Penso a quando insegnavo in un liceo privato e firmavo una busta paga di 900 euro per riceverne 127. Quest’anno avrò il punteggio che una mia collega cinquantenne non avrà: è precaria e non ha lavorato.
(A.C., docente di latino e greco)
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filluc
- Utente NM

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- Joined: Wed Jun 08, 2011 6:17 am
carissime, ciaoooooooooooo a tutte, io stavolta vi racconto la mia,ho un bambino di 7 anni e mezzo appena finito la seconda elementare, qui a Treviso la mia è una scuola con due rientri e cinque ore giornaliere dal lunedì al venerdì i bambini quest'anno hanno cambiato quasi tutte le maestre la classe in tilt anche perchè hanno 5 o 6 bimbi molto vivaci tra cui anche il mio. comunque al primo quadrimestre tutti 7 e tre otto quindi vedi che da me i voti non sono altissimi, l'anno scorso al 1 quadrimestre tutti 7e solo 2 otto, anche perchè l'anno scorso non partiva proprio a leggere poi ho voluto andare a fondo ed all'ulss mi hanno dato un dvd fantastico ed è partito a leggere. infine quest'anno che faceva distrastri a tutta a lè in classe, poi scoperto perchè lo prendevano molto in giro, sono intervenuta con una attività bellissima la musicaterapia per aumentare la propria autostima ed imparare ad reagire in modo adeguato.
comunque dopo questa attività ha pure aumentato la concentrazione e i voti sono decisamente migliorati, ultimo quadrimestre tutti 8 e tre nove,
sono proprio contraria a tutti dieci, non serve a niente, infatti le maestre anche l'anno scorso il massimo voto hanno detto che avrebbero dato 9, il 10 per loro non esiste, ed è meglio cosi'.
ciaooooooooooooooooooooo :marrampicosuglispe:
comunque dopo questa attività ha pure aumentato la concentrazione e i voti sono decisamente migliorati, ultimo quadrimestre tutti 8 e tre nove,
sono proprio contraria a tutti dieci, non serve a niente, infatti le maestre anche l'anno scorso il massimo voto hanno detto che avrebbero dato 9, il 10 per loro non esiste, ed è meglio cosi'.
ciaooooooooooooooooooooo :marrampicosuglispe:
