Oggi sono curiosa, con che cosa pulite la vostra dimora, se la pulite? :ehehe:
Io ho una casetta piccina con tante cianfrusaglie, quindi adoro il mocio che si infila dappertutto! Invece la signora delle pulizie si ostina con straccio e spazzolone, e poi io devo lavare gli stracci, grrrrrr :frusta:
E voi? Qual'è il vostro miglior amico pulente?
Con che cosa pulite casa?
Moderator: tati
- Saramik
- Ambasciatore

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Con che cosa pulite casa?
Madre di nativa digitale....28-06-2010...
<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbff.lilypie.com/F8FEp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Breastfeeding tickers" /></a>[SIGPIC][/SIGPIC]
Il bello è ciò che osserviamo mentre sta passando...
L'indolenza fisica spesso è indice di una testa che funziona troppo velocemente rispetto al corpo! (Lupina)
La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
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Il bello è ciò che osserviamo mentre sta passando...
L'indolenza fisica spesso è indice di una testa che funziona troppo velocemente rispetto al corpo! (Lupina)
La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci.
- LauraDani
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
io odio il moccio, dunque straccio e spazzolone
e poi anche io una specie di swiffer, per i peli
e poi anche io una specie di swiffer, per i peli
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)

