Ma secondo me questo mica lo impari all'università, soprattutto visto lo scempio che le ultime riforme hanno garantito all'università italiana.marte71 wrote:facciamo degli esempi pratici, vi va?
invece di urlare come una pazza in classe terrorizzando i bambini, che così avranno timore di te invece di rispettarti, forse se leggi da qualche parte che va conquistata la fiducia dei bambini e che con la paura non si ottiene nulla, nella tua esperienza metterai prima in pratica altro, che le urla. giusto?
ecco, per me questo è importante.
Io le elementari le ho fatte tra il 1988 e il 1993, in una scuola pubblica ma a indirizzo montessoriano, i miei maestri non erano laureati ma ti assicuro che non ce n'era uno che non fosse motivatissimo e bravissimo. Ti parlo di maestri con il coraggio di portare in gita 3 giorni (e due notti) 45 bambini di 6-7 anni (una prima e una seconda), o di far fare laboratori di falegnameria con seghetti veri a bambini di 6 anni, o ancora di organizzare recite con 50 bambini attori.
Io forse sono ancora più romantica di te, ma credo che l'insegnamento - più ancora di altri mestieri - sia vocazione, passione e applicazione continua.
Mentre in Italia, in troppi casi, è diventato un lavoro comodo per madri di famiglia alle quali interessavano solo le vacanze lunghe e l'orario comodo. I risultati si vedono, indipendentemente dal conseguimento di una laurea.
(Non voglio generalizzare, ripeto che io ho avuto maestri meravigliosi, ma ho avuto anche insegnanti assolutamente incapaci e disinteressati, dalle medie in poi)
