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Mirko e i furetti wrote:io veramente ho detto che la carità va anche bene.
ho solamente specificato che è diversa dalla solidarietà.
e poi mi sono permesso di invitarti a riflettere su come reagirebbero i tuoi compaesani nel caso in cui alla carità si dovesse sostituire la solidarietà.
non è giudicare.
il tuo "tu cosa fai?" invece era un giudicare?
saluti pacifici
Mirko
mi pare di aver riportato parecchi esempi su come non si tratti di carita' ma di solidarieta' quella che si fa qui per cui non credo ci sia da aggiungere altro
il mio "tu cosa fai" non e' un giudicare, a me personalmente tange poco cosa fai tu o Lenina, era una provocazione perche' mi viene un po' di prurito quando sento persone che parlano di ideali, cose belle, cose vere ma non traducibili in fatti concreti
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna
LauraDani wrote:a me vengono mente alcuni motivi, che non so se rientrano in quelli che elenchi tu
il meccanismo dell'ascensore sociale può rompersi anche perchè tutti si aspettano che per elevarsi basti salire sull'ascensore e qualcuno (non si sa chi) ti porterà su
o perchè ci sono meno risorse, salire diventa più difficile per tutti, bisogna fare più fatica, ma questo non piace, visto che "prima" era più semplice
o perchè più nessuno è disposto a fare i sacrifici che hanno fatto i contadini per diventare operai e gli operai per diventare professori, aspettandosi che li facciano prima gli altri
o perchè siccome nel mondo ideale avrei diritto a questo e a quello, non accetto di piegarmi alla realtà, che non è il mondo ideale
o perchè guardo solo a quel che dovrei avere e non a quello che dovrei dare
si.
però quando alla stessa età in cui i tuoi nonni lavoravano da 10 anni ed erano riusciti a costruirsi una famiglia e a mettere i soldi per iniziare un mutuo tu stai ancora a casa con i genitori perché il tuo lavoro (spesso nemmeno pagato) non ti permette nemmeno di pensare a farti una famiglia e un futuro è tutto un cazzo che parliamo di voglia di fare i sacrifici...
non è aspettarsi di avere tutto e subito.
è aspettarsi almeno di avere la maledetta opportunità di poter fare sacrifici
e dimostrare di valere quanto i nostri nonni.
e la differenza è abissale.
saluti reali
Mirko
piccole piratesse crescono... questa foto era grossa, lo so. ma qui si lamentano...
rimpicciolendola rende meno l'idea...
chi se ne frega?
è il pensiero che conta.
P.S. per compensare la fatica che ho fatto a rimpicciolirla diventerò ancora più fastidioso.
evoluzione in una frase: la sopravvivenza non casuale di codici che si modificano casualmente - r. dawkins in una trasmissione irlandese c'è una RAGIONE per cui gli atei non si fanno schiantare con gli aerei contro i palazzi le persone che non hanno senso dell'umorismo e non vogliono essere prese in giro per le loro credenze non dovrebbero credere in cose così facili da prendere in giro sono agnostico. e sono molto più compassionevole del tuo dio
Mirko e i furetti wrote:si.
però quando alla stessa età in cui i tuoi nonni lavoravano da 10 anni ed erano riusciti a costruirsi una famiglia e a mettere i soldi per iniziare un mutuo tu stai ancora a casa con i genitori perché il tuo lavoro (spesso nemmeno pagato) non ti permette nemmeno di pensare a farti una famiglia e un futuro è tutto un cazzo che parliamo di voglia di fare i sacrifici...
non è aspettarsi di avere tutto e subito.
è aspettarsi almeno di avere la maledetta opportunità di poter fare sacrifici
e dimostrare di valere quanto i nostri nonni.
e la differenza è abissale.
saluti reali
Mirko
verissimo...
ma come abbiamo fatto ad arrivare fino a qui?
colpa del fascismo?
colpa della destra?
colpa di CHI?
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna