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Mirko e i furetti wrote:in estremissima sintesi la filosofia di destra crede che l'uomo, se ne ha la possibilità, spesso tende a fare del male e ad approfittarsi dell'altro uomo (quindi se io do il minimo garantito poi quasi tutti si grattano le palle), mentre la filosofia di sinistra crede che l'uomo, se ne ha la possibilità, spesso tende a fare del bene e a migliorarsi (quindi se io do il minimo garantito quasi tutti daranno il meglio).
questa definizione mi piace più dell'altra che hai dato sopra
in pratica quelli di destra considerano lo stato sociale un incentivo all'ozio, mentre quelli di sinistra una sorta di "sponsor"
detta così mi è anche più chiaro il discorso della "solidarietà" che facevi nell'altro post
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
lenina wrote:La differenza fondamentale però fra i "fascisti" e la sinistra è che io di sinistra spero che all'obbiettivo ci si arrivi per volontà popolare.
Il fascismo (e le forme di socialismo che sono state provate che però erano fasciste) si basa anche sul piegare la volontà popolare.
Concetto simile modi molto diversi per arrivarci
ma sai che queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente cosa non mi piace di alcuni miei conoscenti di sinistra-sinistra?
la convinzione che "le masse vadano educate", liberate, guidate, che le masse (si parlava di chi vota Lega o Berlusconi) non capiscono, sono ottenebrate dalla TV, scelgono in maniera pecorona, senza avere senso critico e strumenti
ora, a parte il fastidio che mi procura il sentir parlare di "masse" (che trovo proprio svilente dell'individualità di ognuno e molto snob -di solito chi parla di "masse" chissà perchè ritiene di non farne parte, di essere maggiormente illuminato, sapiente e con più senso critico), adesso potrò almeno dire a questi amici che ... son fascisti! :fing:
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
LauraDani wrote:ma sai che queste considerazioni mi hanno fatto venire in mente cosa non mi piace di alcuni miei conoscenti di sinistra-sinistra?
la convinzione che "le masse vadano educate", liberate, guidate, che le masse (si parlava di chi vota Lega o Berlusconi) non capiscono, sono ottenebrate dalla TV, scelgono in maniera pecorona, senza avere senso critico e strumenti
ora, a parte il fastidio che mi procura il sentir parlare di "masse" (che trovo proprio svilente dell'individualità di ognuno e molto snob -di solito chi parla di "masse" chissà perchè ritiene di non farne parte, di essere maggiormente illuminato, sapiente e con più senso critico), adesso potrò almeno dire a questi amici che ... son fascisti! :fing:
Beh dipende un po' da come vogliono illuminare le masse.
Se ritengono che il metodo sia costringere con le buone o con le cattive ad accettare le loro idee e vietare di discuterle sicuramente non sono di sinistra.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"