sara, il problema fondamentale è che prima tu guadagnavi Y, la vita costava X e quindi facevi Y-X=Z e potevi permetterti con Z di mandare i tuoi figli all'università.Saramik wrote:Quello che voglio dire è che a me spesso sembra che tante persone vogliano fare il passo piu lungo della gamba. Vuoi studiare? Ok, bene. Bravo. Non hai 45.000 euro? Ok, c'è questa università a 2000 euro, ti va bene? Oppure dobbiamo aspettarci che non esistano piu centri di eccellenza solo perche tutti debbono avere il diritto di aspirare alla stessa qualità? L'intelligenza delle persone non è standard, perche la scuola, o il lavoro dovrebbero esserlo?
oppure i tuoi non potevano aiutarti, quindi tu ti cercavi un lavoretto che ti permettesse anche di studiare, guadagnavi Z e lo investivi nello studio.
il problema è che oramai da 10 anni lo stipendio è rimasto praticamente uguale, mentre il costo della vita ha continuato ad aumentare e quindi tu genitore rischi di non riuscire a far studiare tuo figlio o tu studente rischi di non riuscire ad autosostenerti.
la soluzione sarebbe che genitori e figli uniscano i loro sforzi per accedere all'unversità PERO' c'è il piccolo problema che di lavori per i giovani ce ne sono anche pochi (di quelli che hanno dignità di lavoro intendo, di quelli retribuiti) e quindi non è detto che sia possibile.
saluti aritmetici
Mirko



