sono andata a riguardare la tua presentazione e mi pare che tu sia la mamma di due bambine molto piccole e molto vicine d'età, giusto?
Ecco... siccome i miei figli sono un po' più grandi (il maggiore ha quasi otto anni, il minore quasi 5 e mezzo), mi sento di dirti che a un certo punto (probabilmente è solo la quiete prima della tempesta delle tragedie adolescenziali :ihih: ) per ragioni puramente anagrafiche migliora.
Certo, l'impegno come genitori è sempre tanto, anche se meno "fisico" e più legato a dialogo, mediazione, e problematiche da grandicelli (una su tutte: la scuola).
Ma è meno totalizzante. Perché i bambini, più avanti, si lanciano verso il mondo e concedono al genitore spazi per se stesso.
Anch'io ho il part time e ti capisco su quel "tutto a metà": per gli aggiornamenti che non ho fatto, le mansioni a cui ho dovuto rinunciare a causa dell'orario ridotto, per la fretta di comprimere in poche ore, scegliendo soluzioni consolidate e automatismi, lavori che potrebbero consentire più ampio respiro intellettuale e creativo.
E anch'io, come te, spesso ne soffro.
Ritengo inoltre di essere sensibilmente meno energica della media perché conosco, anche qui sul forum, fior di mamme capaci di lavorare full time e di essere piene di vita e mai nervose con i figli.
Ma credo che occorra accettare i propri limiti.
E se possibile, piccolo stratagemma, non sentirsi in colpa dove non è un VERO essere a metà!
Ad esempio... non so tu ma io sono menefreghista sulla gestione domestica della casa, e già questo aiuta. Essere... casalinghe a metà dà più spazio per fare le intere altrove
Altro e più significativo capitolo, il marito.
Non vorrei essere brutale o generalizzare, eppure... a volte bisogna verificare, con onestà, se l'essere mogli a metà (meno amorevoli, disponibili, affascinanti, complici) non sia un riflesso dell'essere PADRI a metà dei propri compagni... che gioco forza possono investire di più nella coppia di per sé, e pretendere di più da noi, se investono meno nella genitorialità.
Questo anche nella mia coppia è, a volte, un argomento sul quale occorre fare il punto e chiedere aiuto/correzione di rotta, ove necessario.
Infine, stare a casa potrebbe non risolvere il problema.
Specie se il problema è contingente e può migliorare quando i figli sono più autonomi.
Perciò... tieni duro, dai che ce la fai!
Un abbraccio.

