Caro, piccolo e immenso amore mio,
oggi tu compi già 12 mesi che sono volati veramente come un soffio.
E voglio raccontarti che cosa ci ha portati fino a te.
Eravamo pronti per un fratellino o sorellina per il nostro primo gioiellino.
Un solo tentativo, causa troppo pochi spazi da dedicarci e…..
Il 26 giugno 2009, al 1° giorno di ritardo con senso di tensione al pube e al seno, decisi di fare il Test casalingo che……era positivissimo!!!!
La gioia ci riempì entrambi: me e il tuo papà.
Il 30 giugno andai a fare il prelievo del BetaHCG, ma… il valore era 80. Molto basso.
Chiamai la mia ginecologa che mi disse di effettuare il secondo prelievo dopo 2 giorni. L’importante era che salisse, anche di poco e poi avremmo valutato la situazione.
Risultato: 8………………
Non sono così ingenua, avevo capito cosa significasse e cosa era successo, e le telefonai, in lacrime sebbene m’imponessi di trattenerle. Le chiesi solamente cosa dovessi aspettarmi da quel momento e mi disse con la rassicurante calma che la contraddistingue, che sarebbe arrivato un ciclo forse un po’ più abbondante e che ci saremmo riviste per una visita di controllo, che lei riteneva probabile non presentare particolari problemi data la precocità con cui si era presentato l’evento (appena 5 settimane) e di non preoccuparmi perché dopo soli 3 mesi al massimo avrei potuto riprovarci.
Maledissi i test precoci: quanti dolori in passato sono stati risparmiati scambiando aborti spontanei per semplici ritardi di mestruazione!!!!
E tentai di convincermi che, dovendo accadere, era meglio così, appena all’inizio, quando né il corpo né la mente avevano ancora avuto tanto tempo per prepararsi alla gravidanza, per crederci, per riuscire a realizzare che un bambino si era messo in viaggio verso di noi, dentro di me. Quando era ancora poco più di un desiderio, di una Piccola Fiamma appena accesa e già spenta.
Ma soprattutto, pensai a tante mamme che vedono spezzarsi questa gioia in modo più traumatico e a bambino già “eco-fotografato”, immaginato, percepito e a volte addirittura già nato.
Razionalmente questo un po’ ridimensionava il dolore che sentivo dentro, ma emotivamente no.
Alla visita di controllo la ginecologa, verificò che tutto era, fisicamente, perfettamente dimenticato, che addirittura avevo già nuovamente ovulato e che non sarebbe stato neanche necessario aspettare i 3 mesi.
Bella notizia, ma un po’ di tempo ci volle, alla mia mente, al mio cuore e al nostro “piccolo” lutto, per farci sentire nuovamente disponibili a tentare di nuovo e, eventualmente, rischiare un altro dolore.
26 Ottobre 2009
Ritardo di 3 giorni, con, ancora una volta, 1 solo tentativo. Per me non c’era problema a rimanere incinta, evidentemente, almeno quello.
Nuovo test home-made: positivo (ne feci 3: positivi!)
II giorno dopo, però, mi aspettava la temuta prova BetaHCG.
E stavolta, 632…… e il giorno dopo 2351!!!!!!! Amore mio, finalmente tu, il mio secondo gioiellino, eri partito!!!!! Data prevista del parto 30 Giugno…. ancora quella data.
Naturalmente non riuscii a non pensare a quella Piccola fiamma, appena accesa, che era volata via appena 4 mesi prima. Ma con quella DPP il cerchio si chiudeva, e iniziava il tuo percorso, mio bel Torellino!!!!
Vorrei dirti che è stata una gravidanza serena che è davvero partita meravigliosamente, senza neanche 10 giorni di tenue e saltuaria nausea al contrario dei 2 mesi del tuo fratellone in cui era intensa e soprattutto continua. E, in effetti, problemi con te non ce ne sono stati a parte quei mesi (gli ultimi 5!!!!) di bruciori e reflusso, in cui ho dormito praticamente seduta fino all’ultimo giorno; così come vorrei poterti dire di essermi goduta ogni istante di quei mesi, senza provare quel sottile senso di colpa per i disagi, sicuramente causati anche a te, dalla preoccupazione per la salute cagionevole del tuo fratellino, dai 2 ricoveri all’ospedale con me e te al suo seguito, dove lui veniva per primo, e io e te solo dopo, piccolino!!!!
Eppure ricordo con la stessa intensità della prima gravidanza, il giorno che ti ho spiato dentro di me, sdraiato come in un’amaca, e l’emozione rassicurante del suono del tuo cuoricino che batteva. Ricordo l’ecografia in cui tuo padre si è commosso insieme a me (cosa che non era mai accaduta, con tuo fratello), quella in cui si scoprì che eri "il fratellino" dell’altro cucciolo di casa, e quella a cui anche lui ha assistito, con occhi pieni di trepidante impazienza, rimanendo, tuttavia, deluso per la poca nitidezza delle immagini (era un’ecografia, come tutte) colpa che lui attribuì alla dottoressa “perché la macchina fotografica non funzionava bene”! E poi la tua fretta di nascere, trascinato dall’effetto luna piena del 26 giugno, ti sei iniziato a preparare discretamente, ma senza pause fino a sera, al punto che ci decidemmo a lasciare tua nonna con tuo fratello per valutare il ricovero. Erano le 11.30 di sera al nostro arrivo in ospedale, dopo aver fatto sosta al bar per il probabile tuo ultimo pasto dentro di me, e il tracciato era più piatto di quello di 3 giorni prima!
Che rabbia: essendo al secondo parto decisero di trattenermi e io mi pentii di non essere rimasta a casa!
Dovevo dormire in ospedale anche se tutto si era fermato!!!!
Fino alle 2 del mattino: da quel momento contrazioni intense “a tutto tondo” senza mezzi termini, senza alcuna gradualità, le prime 6/7 ogni 10-8 minuti le successive tutte entro i 5-3-poi2 minuti.
Ma, dove doveva, sembrava non muoversi niente: le due visite fra le 3 e le 5 furono così scoraggianti da convincermi a mandare tuo padre a dormire a casa.
Finché verso le 9.30 (domenica) un’ostetrica mi vide in piedi a gambe leggermente divaricate con un’espressione oltre che dolorante, anche sorpresa:
“Come va?” mi chiese.
“Mah,-risposi mentre terminava la contrazione- sento qualcosa di ingombrante in mezzo alla gambe!”
Mi programmano un’ecografia subito e un tracciato poi, niente telefonate allarmanti a casa, "tanto c’è tempo". “Lasci il cellulare, poi torniamo e decidiamo il da farsi”. Ore 9.55, visita mentre si avvia il macchinario per l’ecografia: finalmente il collo dell’utero si stava cominciando a preparare, disse, ma eravamo ancora a soli 2 cm di dilatazione.
Ore 10.10, alla fine dell’ecografia ancora sul lettino sentii come un piccolo scoppio e si ruppe il sacco (sensazione inequivocabile, ma mai provata prima: tuo fratello era nato “con la camicia”). E hai cominciato a spingere, forte, come un Toro!
“Trattenga signora, non spinga ancora!” mentre mi caricavano sul primo mezzo di trasporto disponibile per raggiungere la sala parto: una sedia a rotelle d’emergenza tutta rattoppata!
Nel frattempo mi cercarono il cellulare e appena raggiunta correndo per il corridoio la più vicina delle salette, un inserviente me lo consegnò.
Chiamai tua nonna, lei era sicuramente sveglia: “Mandalo subito, sennò non arriva in tempo! Il bambino sta spingendo!” Meno di 10 minuti e il tuo papà era lì. Appena in tempo e solo grazie a 2 NON-spinte, inutili perché effettuate solo “di collo”, forse proprio perché psicologicamente aspettavo lui.
Appena in tempo per vedere sbucare con la prima spinta utile, la tua nuca tonda e due piccole orecchie appena abbozzate, che tenerezza: stavi già respirando…
ancora una spinta ed erano le 10.43 del 27 giugno 2010!!!
______________ Oggi, amore mio, compi il tuo primo anno di vita e in quest'ultimo mese esatto hai fatto grandi progressi, hai imparato a gattonare, a metterti in piedi e a muovere i tuoi primi passi se sostenuto, e da Venerdì hai iniziato a percorrere da solo il perimetro della casa.
Fai lunghi discorsi, sicuramente circostanziati, ma ancora incomprensibili, e ti fai capire perfettamente, quando vuoi qualcosa con un mix fra quelle tue prime parole "certe" e eloquenti gesti, smorfie e versetti. Sei forte e allegro, ti piace mangiare velocemente minestrine, zuppe, yogurt ma spolpi volentieri ossi di pollo, pezzi di formaggio, pane e pizza, tortellini interi, banane, pesche e melone … tutto! E pensare che tutto questo l’hai fatto per mesi senza neanche un dente fino a 5 giorni fa, e oggi già ne sono spuntati 3, tutti insieme!! Ma ti lecchi ancora i baffi quando bevi il “tattte” di mamma, che è ancora il tuo dolcetto preferito. E, dopo, dormi….come un angioletto!
Sei splendido, cucciolo mio e ti amo. [CENTER] BUON COMPLEANNO, Torellino mio!!!!!

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Però, oggi, ti guardo nei tuoi grandi occhi azzurri e penso anche a quella Piccola Fiamma volata via esattamente 2 anni fa, per cui ho sofferto, ma che ora ringrazio perché ha ti ha lasciato il suo posto.
Chissà, magari sarebbe stata Linda (o Eva), o un altro maschietto......ma se fosse nata, oggi non conoscerei te, e, ormai, non posso immaginare la mia vita senza di Te.[font="]
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Auguri anche a te… Piccola Fiamma.
Festeggeremo il 3 luglio, casualmente la data d’inizio di quel “ciclo abbondante”…… il cerchio si è proprio chiuso.
