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Patrizia wrote:io ti posso dire la mia: il terzo figlio non provoca tanto scombussolamento quanto l'arrivo del secondo...in realtà il terzo (per me) cresce davvero con i fratelli
io al tuo posto però valuterei bene perchè desiderarne un altro quando sei così impegnata - senza possibilità o volontà di ridurre l'impegno lavorativo - con il lavoro: lo faresti soprattutto per le bambine? per riprovare l'ebbrezza della maternità?
e chi si prende cura dei tuoi figli ora e quando saranno in tre?
quoto
marcellotta wrote:stirando il discorso, si arriverebbe, però, a sostenere che chi ha un lavoro full time dovrebbe o rinunciare a quest'ultimo o rinunciare alla maternità.
ha meno dignità di madre la madre lavoratrice?
credo sia difficile conciliare carriera familiare e carriera lavorativa.
Una non esclude l'altra ma condiziona sicuramente.
La dignità? prova a chiederlo ai datori di lavoro.
Come vedi ho tre figli, lavoro part-time (cioè sono assente in totale 30 giorni l'anno), quindi vuol dire meno ferie, meno retribuzione ecc. ecc. pensi che lavorativamente parlando venga tenuta in considerazione come una persona che è in full-time? anche se la persona che è full-time ha solo la sicurezza di essere presente ma non di essere produttiva?
Difficile consigliarti...
La mia esperienza: ho fatto il primo figlio a 36 anni suonati, ho aspettato laurea, esame di stato, avvio carriera e matrimonio (ho voluto godermi anche un pò di vita a due); con i primi due sono anche riuscita a lavorare, ora sono molto incasinata e il lavoro è in pausa...per modo dire, nel senso che lavoro molto poco. L'arrivo della terza mi ha scombussolato: NON E' VERO che crescono da soli dopo il terzo figlio (forse perchè i miei sono tutti e 3 ancora piccoli), inoltre pensavo di avere il sostegno dei miei genitori, ma mia madre si è ammalata gravemente.
Ho imparato che nonostante la mia mania di programmare ed organizzare tutto, questo non è sempre possibile.
Se però senti nel cuore che è il momento giusto...fallo!
Auguri!
Grazie per tutti gli interventi.
Osservo, però, che la più parte delle donne/mamme lavoratrici è fuori casa per circa 8 ore al giorno.
Un terzo bambino in che modo sconvolge ulteriormente la vita di una famiglia?
Non riesco, forse per inesperienza, a vedere molta differenza nella gestione di tre rispetto a due.
E poi, chiaramente, se decidessi di avere un altro bambino, eserciterei tutti i miei diritti, non escluso il congedo parentale che mi consentirebbe di dedicarmi a loro per altri 7 mesi + i 3 (o 4) di astensione obbligatoria.