lenina wrote:In questo senso non ci sono grandi differenze, le prime operazioni di rianimazione si fanno ovunque la tin serve quando la situazione si è comunque stabilizzata
da come è stato spiegato a me ogni ospedale che ha un punto nascita (anche di primo livello) deve essere in grado di intervenire in caso di neccesità con le prime manovre di rianimazione, deve avere personale istruito e tutto il materiale necessario. Se poi la situazione lo richiede si dispone il trasferimento in strutture più specializzate.
Nella realtà che ho conosciuto da vicino (parlo dell'ospedale in cui ho fatto tirocinio) però mi sono resa conto che essendo casi straordinari il personale non li sa gestire e quindi non sa intervenire. Personalemente sono stata molto colpita dall'accaduto. Certo il rischio è che ci si trovi in grossi ospedali, con molta confusione, dove si viene poco seguiti, però sentirei una sicurezza diversa..
il 31/1/2012 è nata Emma la nostra gioia più grande!
acqualimpida wrote:da come è stato spiegato a me ogni ospedale che ha un punto nascita (anche di primo livello) deve essere in grado di intervenire in caso di neccesità con le prime manovre di rianimazione, deve avere personale istruito e tutto il materiale necessario. Se poi la situazione lo richiede si dispone il trasferimento in strutture più specializzate.
Nella realtà che ho conosciuto da vicino (parlo dell'ospedale in cui ho fatto tirocinio) però mi sono resa conto che essendo casi straordinari il personale non li sa gestire e quindi non sa intervenire. Personalemente sono stata molto colpita dall'accaduto. Certo il rischio è che ci si trovi in grossi ospedali, con molta confusione, dove si viene poco seguiti, però sentirei una sicurezza diversa..
io invece ritengo più probabili i rischi legati a una possibile cattiva gestione dei primi giorni.
I casi purtroppo ci sono e quelli che vanno male capitano nel grosso e nel piccolo.
Se però fossi andata a Pisa avrei saputo per certo di non poter vedere i miei figli in caso di cesareo.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"