Parlando con Kit l'altro giorno, è venuto fuori che il suo compagno prenderà le ore di allattamento. La cosa mi ha lasciata perplessa, perché lei non lavora e ho sempre saputo che il padre può usufruirne solo se la madre decide di lavorare a tempo pieno e non usufruirne lei stessa.
Ho dato un'occhiata sul web e ho scoperto che questa cosa era così fino a 3 anni fa e ora invece è cambiata:
"I riposi sono riconosciuti anche al padre lavoratore (art. 40):
• quando il figlio è affidato al padre
• in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga
• quando la madre non è lavoratrice dipendente
• in caso di morte o grave infermità della madre"
Mentre nel D.Lgs. del 2001 si diceva che "E' da ritenere escluso il diritto del padre ai riposi orari quando la madre non svolge attività lavorativa (casalinga o disoccupata), fatta salva l'ipotesi di grave infermità della stessa", il Consiglio di Stato nel 2008 ha cambiato le cose: "La sesta sezione del Consiglio di Stato, infatti, con la decisione n. 4293 del 9 settembre 2008, ha riconosciuto di recente al padre lavoratore con moglie casalinga il diritto a godere dei riposi giornalieri. L'organo costituzionale è giunto a questa conclusione considerando due aspetti: il fatto che numerosi settori dell'ordinamento considerano la figura della casalinga come lavoratrice (si veda Corte di cassazione, sez. III, n. 20324 del 20 ottobre 2005) e poi la finalità della norma stessa".
Ho trovato varie cose su:
http://www.professionisti24.ilsole24ore ... iew=Libero
Quindi sembra che come "clausola" sia stata aggiunta anche: Nell'ipotesi di madre non lavoratrice dipendente, deve essere ricompresa anche la lavoratrice casalinga (si vedano Consiglio di Stato, sez. VI, n. 4293/2008; Cassazione, sez. III, n. 20324/2005 e lettera circolare del ministero del Lavoro del 12 maggio 2009)".
Aggiunta: su http://www.diariodelweb.it/Articolo/Eco ... &id=114316 ho trovato questo, ma è sempre riferito al 2001 e non si capisce se si intende aggiornato con le cose nuove del 2009 oppure no:
"L’interpretazione estensiva operata dal Consiglio di Stato consente di riconoscere al padre lavoratore dipendente il diritto a fruire dei riposi giornalieri, oltre che nell’ipotesi già prevista dalle norme vigenti, anche in altri casi di oggettiva impossibilità da parte della madre casalinga di dedicarsi alla cura del neonato, perché impegnata in altre attività (ad esempio accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, cure mediche ed altre simili).
Pertanto, in presenza delle predette condizioni, opportunamente documentate, il padre dipendente può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un’ora al giorno a seconda dell’orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato (artt. 39 e 45 del D.Lgs. 151/2001)."
Quindi non sembra sia una cosa fattibile sempre, ma solo in determinate circostanze.
Voi ne sapete qualcosa di più?
C'è qualcuno che ne ha usufruito o che lo farà?
A chi ci si potrebbe rivolgere con sicurezza?
Ore di allattamento, papà lavoratore e madre casalinga
- Sheireh
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Ore di allattamento, papà lavoratore e madre casalinga


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

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iaia71
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Se ti rivolgi all'inps te lo sanno dire sicuramente, credo che puoi anche telefonare. Io ci sono stata un paio di settimane fa per iniziare le pratiche per la maternità e ho trovato gente molto disponibile a spiegarmi tutto.
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- stefyna77
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