Non ce la faccio più...

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Enza 52
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Joined: Fri Feb 06, 2009 7:32 pm

Post by Enza 52 »

Ma dove sbaglio? Mia madre era una donna che sapeva farsi valere, usava anche lo sculaccione, se necessario; ma non abbiamo mai provato a mancarle di rispetto; sapevamo benissimo che non potevamo permettercelo.
Ma i tempi sono cambiati (per fortuna), i bambini sono cambiati, ed è cambiato l'approccio dei genitori all'educazione dei figli.
Oggi è meglio i bambini ricevono più messaggi e sono anche più consapevoli.
Le mie nipotine, sono due bimbe abbastaza tranquille e gestibili, ma a volte capitano le giornate NO, e non riesco neppure a far togliere 1 pezzo di costruzione dal tavolo per apparecchiare, oppure continuano a punzecchiarsi con relativi strilletti della più piccola, da far perdere la pazienza a Giobbe, poi mi dico che si stanno annoiando ed è dovuto a questo il loro diventare così fastidiose, passerà.
Non devi farne un fatto personale, ne mettere in dubbio il tuo ruolo di educatrice.
Anche noi quando attraversiamo momenti no, diventiamo meno ricettivi, solo che reagiamo da adulti ed a noi nessuno ci sgrida per questo.
Dai tra un mese siete in vacanza, proverò a raggiungerti, ho veramente voglia di conoscere i tuoi "Monelli" e darti un abbraccio. :bacio:
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nove
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Post by nove »

viola 52 wrote: Dai tra un mese siete in vacanza, proverò a raggiungerti, ho veramente voglia di conoscere i tuoi "Monelli" e darti un abbraccio. :bacio:
Enza, sarebbe bellissimo!
Novella

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hellokittosa
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Post by hellokittosa »

nove wrote:Sono estremamente a terra.

Per chi non lo sapesse, sono in separazione da mio marito, ad autunno dovrebbe essere legalmente sancita. Lui abita ancora qua ma ha una nuova compagna ed andrà a stare con lei ad anno nuovo.

Sono in crisi perché non riesco a gestire i bambini.
Marco ha 5 anni e mezzo e problemi non meglio specificati, sembra che sia indietro nel linguaggio e nel tratto grafico rispetto agli altri bambini; inspiegabilmente, visto che è stato precocissimo nel parlare. Non si sa che cosa l'abbia bloccato, e questo pare sia coinciso con la nascita del fratello e l'ingresso alla materna, in cui si è trovato male, sia con le maestre che con i compagni. Stiamo facendo una valutazione neuropsichiatrica, sperando di capirci qualcosa di più.

Andrea ha due anni e tre mesi quasi compiuti e non parla. dice 5 parole (babbo, mamma, acqua, sì, Marco), sembra che ne sappia pronunciare anche altre ma non progredisce affatto, anzi: pare regredisca. Sapeva dire il suo nome ma da settimane non lo dice più. Inoltre non è interessato a nessun tipo di attività che possa definirsi tranquilla. I suoi passatempo sono correre, saltare, sbatacchiare oggetti per terra. Senza contare che prende ancora il seno e lo prende a tutte le ore, ne fa richiesta continua.

Ho chiesto di fare mezza giornata lavorando 6 giorni a settimana invece che 5, per non intaccare lo stipendio. Ma quando torno a casa con loro è un inferno. Non posso fare niente, si picchiano continuamente. Il grande non vuole che il piccino faccia niente; il piccino appena viene contrariato picchia. Son liti continue e non so più che pesci prendere.
Io li guardo e li vedo incuranti di quello che dico. Entrambi. Posso urlare, piangere, picchiare, cercare di parlar loro tranquillamente, non funziona niente. In più abbiamo una vicina molto scortese che suona continuamente il campanello perché fanno troppa confusione.

Mi capita di vedere altri bimbi e non sono così... Agitati magari, ma non con questa insensibilità marcata per le indicazioni genitoriali. Mio marito e anche mio padre dicono che sono stata io ad educarli con troppo permissivismo e ora ne ottengo i risultati.
Mio marito li tiene nei suoi giorni di riposo, ma solo quando manco io. Quando ci sono io me li lascia e va a letto. Per fare le pulizie devo affidare il grande al nonno e il piccolo alla baby sitter (pagando quindi). Non c'è modo di avere maggiori sostegni da nessuno.

Io non so più che fare, son scoraggiata, stasera li ho sculacciati entrambi.
E nello stesso tempo ho paura, una paura folle che questi problemi di linguaggio e comportamentali nascondano dei problemi ben più gravi di comprensione e che il loro comportamento indisciplinato derivi da questi problemi intellettivi più che da "birichinaggine".
Son qua che piango come una fontana mentre loro giocano nel lettino con le sbarre, dove li ho messi entrambi in punizione dopo l'ennesimo tentativo di picchiarsi. Adesso son lì che giocano tra loro, fino al prossimo tentativo di soppressione del fratello messo in opera da uno dei due!
Avevo delle teorie educative, che ho cambiato in parte perché il primo figlio è particolarmente testardo; adesso non so più cosa sia giusto e cosa sia ingiusto, mi pare che le maniere forti siano inutili quanto quelle meno forti.

Forse avrei bisogno anch'io di una terapia, ma devo già pagare le visite del bimbo, che il marito non vuole pagare perché le ritiene inutili; non riesco a farci rientrare una terapia anche per me. Dovrei sentire l'Asl, ma i tempi son biblici.

Non so che tipo di aiuti cerco, non lo so. Forse mi basta lo sfogo, il buttar fuori questa frustrazione. Da mesi cerco di non dar loro attenzioni negative ma non ottengo niente. La vedo dura. Molto dura. Troppo.

Ecco, scusate lo sfogone. Non rileggo quindi perdonate eventuali errori.

Tanti pat pat di cuore Nove e forza devi essere forte fallo per loro :bacio:
mai direi mai!!!
:bacio: francy

MATTIA 10-O4-2005
SIMONE 19-03-2008
CHRISTIAN 25-03 2009



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