Il futuro (pesante, nel caso bannatemi!)

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Moderator: Paola

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pennyhose
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Post by pennyhose »

nove wrote:Articolo di Flores D'Arcais suilla rivolta inglese... Ha ragione da vendere. Solo qua non succederà mai niente, temo. e con questo ovviamente non intendo dire che la rivolta in sé sia una cosa bella, eh...
Però come dice l'articolo, se una fetta così grande di giovani ex ceto medio non si riconoscerà in una sfera politica, perché la sinistra libertaria non esiste più, saranno cavoli.
Manca la rappresentanza politica.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08 ... le/150838/

Scusami, ma dissento profondamente da quanto scritto in questo articolo.
Non sostengo Cameron, non l'ho votato né mai particolarmente apprezzato, questo lo premetto, ma l'articolo offre una non-analisi molto superficiale dei disordini degli scorsi giorni e te lo dico da cittadina inglese e per di piú londinese.
I riots di questi giorni non hanno NESSUN fondamento ideologico, e lo dimostra il fatto che le violenze sono state casuali, hanno colpito il megastore della sony come piccoli esercizi commerciali a conduzione familiare, hanno appiccato incendi a case private in quartieri modesti e non alle grandi ville multimilionarie di quartieri come Holland Park o Kensington o St. John's Wood che sono rimaste invece intoccate. Lo dimostra il fatto che é bastato uno schieramento massiccio di poliziotti NON ARMATI per dissipare questi pochi (non masse, non masse! pochi ragazzini disorganizzati) ladruncoli che cercavano solo di portarsi a casa un televisore piuttosto che un iPad piuttosto che l'ultimo ritrovato tecnologico. Non era ideologia, non era una rivolta contro l'ingiustizia, ma aviditá sfrenata e sregolata.
Le radici di questi disordini vanno cercate altrove e molto piú in profonditá, in un degrado della societá che non ha niente a che fare con l'ingiustizia sociale che qui in Inghilterra é molto controllata e non puó e non deve costituire una giustificazione per questi atti di violenza cieca e scriteriata. Andrebbero piuttosto rivisti i valori che le famiglie trasmettono a questi ragazzini, il piú giovani dei quali é stato arrestato a 11 anni!

Scusa, sono di corsa ma semmai ci ritorno, é un argomento che mi sta molto a cuore visto che mi riguarda piú che da vicino
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Paola
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Post by Paola »

Penny, ma di chi sono figli questi ragazzini?

Sono figli della upper middle class o vengono dai ceti più bassi schiacciati dall'economia? I valori li puoi trasmettere quando il sistema sociale fallisce?

Le masse spesso e volentieri NON hanno un'idiologia di supporto, non è questo che dice Flores D'Arcais nel pezzo, non dice che sono mossi da IDEALI, sono mossi dalla fame, dalla miseria, dall'INGIUSTIZIA SOCIALE, sentimenti che hanno mosso coloro che hanno rubato nei supermercati ad Atene e colori che si sono rivoltati nelle Banlieau a Parigi.

Non dice NULLA di nuovo, storici, sociologi e persino i cantanti (mi ricordo le noci di cocco di Gaber) hanno ipotizzato le rivolte "della fame" (e per i corsi e i ricordi della storia del Vico possiamo già anche sapere come andrà a finire), è l'Italia che è un caso a parte in Europa, da noi, gli unici che hanno iniziato una ribellione a suon di sprangate e cassonetti incendiati sono stati gli immigrati di Castellamare di stabia, perché tutto sommato a noi sta bene anche la mafia.

Il ragazzino di 11 anni non è un ragazzino viziato che quel giorno non sapeva che fare, è uno che respira giornalmente RANCORE verso chi ha un negozietto artigianale più di lui, il sogno americano (respirato anche in europa per 30 anni) è svanito laddove s'è visto che la forbice dell'ingiustizia va aumentando.

Nei prossimi giorni immagino toccherà al papa in spagna, solo per il palcoscenico sono stati spesi 60 milioni di euro, improponibile per un paese che fatica ad uscire da una crisi, dove la disoccupazione è alla stelle e la povertà in aumento. E non sarà una rivolta anticlericale dettata da chissà quale ideologia, si dirà che nulla è stato organizzato se non la ribellione di 4 ragazzini fanatici che osannano la violenza.

Ma il sentore che hanno in tanti, che abbiamo in tanti, è che forse queste ribellioni andrebbero studiate prima che sedate.
Oui, Je suis Zizzià.
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pennyhose
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Post by pennyhose »

Sicuramente le ribellioni vanno studiate, sono sempre un segnale di qualcosa che non va.
Ma vanno anche contestualizzate, e contestualizzate in un paese come l'Inghilterra e in una cittá come Londra in cui fame e miseria non esistono. I giornali vi possono raccontare quello che vogliono, ma vi assicuro che le politiche sociali qui sono fortissime e tutti hanno un tetto e tre pasti assicurati, la possibilitá di trovare un lavoro - magari non il lavoro dei sogni ma un lavoro - oppure un assegno sostanzioso da parte non dello stato ma addirittura del comune!

ragazzine di 13-14 anni che ridono e bevono da una bottiglia di vino rubata dicendo "che figo, é divertentissimo, speriamo che succeda casino anche domani perché io mi sto divertendo un sacco" dipingono un quadro un po' diverso da quello che descrivi Paola; queste non sono ragazzine schiacciate dall'ingiustizia sociale, non sono ragazzine arrabbiate e rancorose.
Anche perché altrimenti ti ripeto sarebbero stati presi di mira obiettivi ben precisi, non cosí a caso.

L'Inghilterra non é un isola paradisiaca dove niente va storto, percaritá. Peró é un paese molto diverso dalla Grecia, é un paese che affronta le problematiche sociali diversamente dalla Francia. E alla luce di questo secondo me vanno analizzate le rivolte.
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