Ma certo, mi capita, per carità.superstrafra wrote:
ma dico, non vi capita mai di non sentirvi all'altezza?
Soltanto, in settori diversi dallo sclero, che trovo umano e tollerabile, anche se faccio il possibile per evitarlo.
Mi capita di sentirmi molto inadeguata rispetto al "lato sociale" dei bambini, che non so gestire bene, forse perché sono leggermente asociale io.
Di recente ho assistito a una grande sofferenza di alex per la mancata integrazione nel gruppo dei maschi della sua classe e mi sento malissimo, sia perché non so come aiutarlo, sia perché... la vivo come una colpa mia, mamma freak di figlio freak, che però è infelice di esserlo.
E spesso mi sembra di fare troppo poco: pochi stimoli, poca pazienza, poca capacità di trasmettere principi di buona educazione.
Se poi parliamo del riflesso della propria madre... è una maledizione alla quale è difficile sfuggire.
Il problema della mia era l'ossessione delle aspettative nei miei confronti, e quando l'ho delusa tutto è andato in pezzi. Solo adesso stiamo cercando di incollarli, vent'anni dopo.
Pensavo, speravo di avere consapevolezza del problema e di poter schivare la replica.
Invece, alla pagella di giugno di alex sono rimasta profondamente delusa. Mi sono dominata, gli ho regalato lo stesso la bicicletta e l'ho apprezzato per quello che ha fatto. Ma non sono riuscita ad evitare la rabbia e il disappunto. E per brava attrice che sia stata, Alex probabilmente l'ha sentito, quel che nascondevo, e mi facevo orrore da sola per quanto somigliavo a mia madre. Con un'unica differenza: lei me lo diceva e mi dava il tormento con ricatti affettivi. Una differenza da poco.
Come vedi, anch'io sono inadeguata al massimo grado.
Eppure, eppure... NON sono mia madre, e mi darò da fare per il bene dei bambini provando a gestire quel che ho ereditato da lei, se davvero è ereditato.
La strada dell'essere mamme è meravigliosa... prova a pensare a tutte le cose belle che hai nel cuore, e che spesso hai scritto qui sul forum... ma se si vuole andare avanti e non star ferme, ogni tanto si cade, è inevitabile.
Tu però rialzati.
Non soffermarti sulla caduta ma sulla voglia di proseguire e di non cadere più!
Ti abbraccio.


