Son perplessa...

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Solange
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Post by Solange »

Mia figlia ha l'età di Andrea, prende la tetta come Andrea, dorme con noi ancora, non è mai andata al nido e mai ci andrà.

Parla tanto, mangia da sola, ha già tolto il pannolino da quasi tre mesi, mi aiuta in casa apparecchiando, sgrana i fagioli da sola, mi aiuta a tagliare le verdure, a pulire la sabbia al gatto, gli riempie le ciotole e così via, la posso lasciare con chiunque senza che pianga ma anzi mi saluta calorosamente e si butta all'avventura, è socievole con tutti e subito pronta a giocare con bimbi appena conosciuti, siano più grandi o più piccoli di lei.

Questo non per dirti quanto sia sveglia mia figlia perchè poi ha anche i suoi bei difetti COME TUTTI ma 1) mi sono rotta di questi che dan sempre la colpa alla tetta di tutto, non sarà solo che i bambini sono diversi e ognugno ha i suoi tempi, il suo carattere, le sue caratteristiche speciali che andrebbero osservate senza indossare gli occhiali del pregiudizio? 2) mi sono rotta di sentir dire che i bambini che vanno al nido sono più spigliati/svegli/socievoli/meno mammoni. All'asilo ad un certo punto devono sopravvivere perchè non hanno una persona a loro disposizione tutto il tempo e spesso non hanno nemmeno una figura di riferimento fissa, tanto importante nel periodo da 0 a 3 anni e sì, sono stimolati ma in modo comunque spesso artificiale. Per farti un esempio mia figlia manipola l'impasto per gli gnocchi, sgrana i fagioli e poi gioca a travasarli prima di metterli nel minestrone, mi aiuta a far la pizza e si serve da sola dalla padella per dire. Al nido per forza di cose le stesse esperienze le fanno ma slegate da un contesto reale per cui sono spesso fini a se stesse.

Insomma, Nove, per me non stai sbagliando nulla, è Andrea che è così perchè tu e suo padre avete probabilmente un carattere, degli atteggiamenti, dei modi di fare che lo portano ad essere naturalmente così, magari più cauto, meno espansivo di altri, più tranquillo e bisognoso delle tue rassicurazioni. Che cosa c'è di negativo in questo? E se ci pensi bene troverai in lui caratteristiche che lo rendono assolutamente unico, speciale. INCREDIBILE.

In culo alla NPI che per carità, servono e sono anche brave. Ma ragionano su statistiche e grandi numeri e al di là di patologie chiaramente evidenti con tratti peculiari mentre ogni bambino dovrebbe poter essere osservato a lungo nel suo ambiente quotidiano per poterlo davvero comprendere (e concludere poi che in effetti non ha niente di strano... è fatto così)
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[CENTER]www.mammedicorsa.blogspot.com
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[CENTER]Throw away your scale. Why should a number determine how you feel about yourself on any given day? And besides, scales are appropriate for fish, not women.
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nove
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Post by nove »

Ma secondo voi che cosa vuol dire aiutare il distacco dalla figura materna?

ioo ho sempre cercato con Marco di aiutarlo a fare da solo, mentr ela nonna a 3 anni lo imboccava ancora. Però ho isto che non ottenevo risultati. E come posso insegnargli a fare a meno di me se mino alla base le sue sicurezze non accontentandolo se mi chiede accudimento?
Parlo in generale, Marco ora è abbastanza autonomo.
Però per esempio è stato brontolato alla materna perché con un paio di pantaloni piuttosto duro non riusciva a riagganciarsi dopo aver fatto pipì; avendoci messo troppo è stato aiutato ma anche rimproverato con la frase: hai sei anni e devi saperlo fare. Lui a casa mi disse mortificato: mamma, io sei anni ancora non ce li ho...
E la psicomotricista mi riferì che aveva raccontato anche a lei la cosa e lei lo aveva rassicurato dicendogli che pian piano avrebbe imparato. E che secondo lei le maestre avrebbero dovuto parlarne co me, invitandomi a mettere pantaloni consoni, piuttosto che umiliare il bambino.
Di fronte a episodi del genere mi chiedo: quanto il fatto di rendere i bimbi piccoli indipendenti risponde a un loro effettivo bene e quanto invece è frutto di una spinta della società perché creino meno problemi possibili?
Quando vedo al ido dei bimbi veramente piccoli che sono in grado di versarsi l'acqua da soli, un po' mi rendo conto che un bimbo ha grandi risorse e che spesso lo sottovalutiamo; ma dall'altra parte mi chiedo se non sia una forzatura imporgli di crescere ai nostri ritmi piuttosto che ai loro...

Edit: Sole, non avevo letto, postavo insieme a te, è un po' quello che dici tu!
Novella

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MariannaMJ

Post by MariannaMJ »

il nido e tutto quello che si porta dietro (staccarsi dalla mamma, arrangiarsi, ecc) è una necessità di oggi, del tutto "artificiale".

tutti si staccano dalla mamma, non è che bisogna insegnarlo.

concordo con tutto quello che ha scritto Sole, e aggiungo che io ho la figlia supermammona, che non sta con nessuno volentieri che non siano i genitori o sua zia.
una figlia che stranamente però an nido c'è andata.

però mica mi dicono che è mammona perchè è andata al nido prima di avere in sè la certezza che mamma tornava sempre, mica mi dicono che è perchè ho ripreso a lavorare full time ben prima dell'anno d'età ed è innaturale.

eh no.

il motivo della mammonaggine è:perchè viene liberamente nel lettone e ci si addormenta sempre, perchè io non cedo allo schiaffo "quando ci vuole", perchè io non so "farmi rispettare".
non possono attaccarmi sul fronte tetta solo perchè ho allattato meno di un anno.
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