Il reflusso nei bambini dei paesi del "terzo mondo" quasi non esiste. Ad oggi.
E' lo stile di vita moderno che conta moltissimo, ma in tutte le sue sfaccettature.
Il parto per dire ha una sua grandissima incidenza.
Senza andare a scomodare cose pesanti come il cesareo (che tanto più conta), ma solo il fatto di avere un parto non completamente naturale - quindi quasi in solitaria, luce soffusa, ambiente conosciuto, ecc. - porta il neonato a non reagire in modo completamente corretto nella gestione dei primi tempi nel mondo extrauterino. Aggiungiamoci i primi istanti di vita e tutto quello che ci va dietro.
L'allattamento a richiesta in realtà nella nostra cultura, pure per le "mamme allattone", non è in ogni caso quello davvero naturale, che significherebbe allattare a ciclo continuo (si calcola anche 4 volte separate in un'ora).
Un bambino che passa anche SOLO qualche ora per alcuni giorni nei primi mesi lontano dal corpo materno ha MOLTE più probabilità di sviluppare problemi fisici che in realtà dipendono tantissimo da motivi psicosomatici (coliche, reflusso, ecc.).
Insomma, nella nostra vita moderna possiamo avvicinarci di più allo stile di vita naturale per cui i nostri bambini neonati sono programmati, ma non potremo MAI farlo in toto, e quindi sarà normale combattere, chi più chi meno, con problemi che naturali non sono per nulla (e che in natura chiaramente porterebbero a problemi ancora maggiori, come appunto denutrizione, morte, essere mangiati dal predatore, ecc).
Reflusso
- Cosetta
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in realtà non è tanto tempo, dal punto di vista evoluzionistico.val3nt1na wrote:io questa cosa del se fossimo nella giungla continuo a non capirla:
sono un bel po' di anni che non ci viviamo più, direi che ormai il genere umano si è abbastanza svincolato da questo modo di vita e penso che anche la natura, così come non ci più ha dotato di peli abbondanti in tutto il corpo (ad esempio), ci abbia creato molti altri cambiamenti.
non so se mi sono spiegata :mumble:
In realtà il neonato nasce cercando istintivamente le stesse cose di un neonato primitivo e, come dice Ilaria, il fatto di non trovarle per il diverso stile di vita, o di trovarle solo in parte, probabilmente influisce negativamente sul suo benessere psicofisico.
- LauraDani
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grazie ila per la rispostaSheireh wrote:Il reflusso nei bambini dei paesi del "terzo mondo" quasi non esiste. Ad oggi.
E' lo stile di vita moderno che conta moltissimo....
è una roba affascinante, almeno per me
è come dire che, facendo le debite proporzioni, i neonati sono "stressati" da questo nostro modo di vivere
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)


