La legge del desiderio, ovvero non rubiamo lÂ’infanzia ai nostri figli

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marte71

Post by marte71 »

Io ammetto che faccio fatica a trovare un equilibrio.
perché ritengo che spesso quella che facciamo vivere ai nostri figli sia una sorta di doppia vita, da un lato li trattiamo alla pari, ci aspettiamo da loro reazioni appropriate e mature, che siano in grado di capire ogni cosa con la logica dei ragionamenti, che siano in grado di distinguere il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, che sappiano gestire le loro conflittualità, che non facciano capricci, che abbiano il senso del tempo e degli impegni, del dovere e delle responsabilità …

Di contro li trattiamo come incapaci, gestiamo tutte le loro esigenze.
Le preveniamo, li serviamo e li riveriamo al punto che non sanno allacciarsi le scarpe o versarsi un bicchiere d’acqua, li accompagniamo a scuola, alle decine di attività extra scolastica, gestiamo i loro amici ed i loro appuntamenti, non li facciamo sudare, correre, saltare, gli vietiamo tutto ciò che secondo noi può risultare anche solo appena pericoloso, gli diamo da mangiare seduti sul divano altrimenti non mangiano, li invitiamo a fare pipì perché lo dimenticano, con il risultato di avere di bamboccioni ipertecnologici ma incapaci di friggere un uovo, e permangono in casa fino a data da destinarsi …
Siamo strani noi …sono strana io probabilmente.

Semplicemente perché non ci rendiamo conto di avere a che fare con
Individui in crescita, diversi da noi, con loro processi e loro sensibilità …

Arrogandoci il diritto di forzare i tempi di crescita ed evolutivi o rallentarli come ci fa più comodo …

È troppo piccolo per tagliare la carne ma è abbastanza grande da capire che
e diciamo 5 minuti devono essere 5 minuti …

Io la proteggo troppo insomma. Diversamente da come faceva mia madre con me, che non mi faceva nemmeno andare a dormire da un’amica perché chissà cosa poteva succedermi. ma comunque lo faccio, evitandole delle fatiche forse, proteggendola dalle cattiverie altrui anche...

Vorrei insegnarle a difendersi, ma non vorrei proteggerla troppo, allo
stesso tempo vorrei farle sentire che la mamma c'è sempre per aiutarla
e che può fidarsi...e come caspita si mettono insieme tutte queste cose? Ancora fatico a comprenderlo...
Azur
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Post by Azur »

vavi wrote:Io invece sto gia' pensando di dotare Sara di un cellulare, semplice e con solo due euro dentro, non a tempo pieno, ma per certe occasioni si. Se per esempio quest'anno tornero' con lei al Tocati glielo daro', perche' l'anno scorso quando in mezzo alla bolgia di gente ci siamo perse ho perso tre anni di vita, ed e' un'esperienza che gradirei non rifare.
appunto
è quello che intendo quando dico che la tecnologia è uno strumento.
L'uso poi dipende da noi (adulti).
Noi da anni in alcune occasioni (tipo quella sopra, rischio di perdersi nella folla) diamo ai bambini un vecchio cellulare d'emergenza. In vacanza lo portiamo sempre, e lo usiamo all'occasione.

Al compimento degli 11 anni, quando iniziava ad andare a fare piccole commissioni o all'oratorio da sola, la grande ha avuto in regalo un cell. suo (e per il momento è parecchio imbranatella ad usarlo ;-/ ).
Stamattina le ho detto pure di metterlo nello zaino di scuola (ovviamente spento, ma se ci sono inconvenienti dell'ultimo momento come la contatto, che è l'unica bambina che va a scuola accompagnata perché fuori paese e quindi non ci sono altre mamme contattabili fuori scuola come alle elementari?)
losbanos

Post by losbanos »

marte71 wrote:
Di contro li trattiamo come incapaci, gestiamo tutte le loro esigenze.
Le preveniamo, li serviamo e li riveriamo al punto che non sanno allacciarsi le scarpe o versarsi un bicchiere d’acqua, li accompagniamo a scuola, alle decine di attività extra scolastica, gestiamo i loro amici ed i loro appuntamenti, non li facciamo sudare, correre, saltare, gli vietiamo tutto ciò che secondo noi può risultare anche solo appena pericoloso, gli diamo da mangiare seduti sul divano altrimenti non mangiano, li invitiamo a fare pipì perché lo dimenticano, con il risultato di avere di bamboccioni ipertecnologici ma incapaci di friggere un uovo, e permangono in casa fino a data da destinarsi …
Siamo strani noi …sono strana io probabilmente.
ah beh, questo è lontano anni luce da noi
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