scusate ho letto male il resto del post, mea culpa sono troppo annoiata e "delusa" da questo tipo di libro/educazione.MargeBouvier wrote:
Da poi dei punti cardine sui quali basarsi come genitori che vi riporto:
1. Siate riflessivi
2. Rivedete le vostre richieste
(questi due a grandi linee riguardano il discorso del capire se davvero certe regole sono importanti per noi,per il nostro rapporto oppure no e anche del cercare sempre di autovalutarci come genitori e se del caso metterci in dubbio).
3. Tenete sempre presenti gli obiettivi a lungo termine (qui il discorso di ottenere un risultato a lungo termini e capendo i motivi reali che si nascondono dietro ad un'azione considerata sbagliata)
4. Mettere la relazione prima di tutto
5. Cambiare modo di vedere non solo modo di agire
6.Rispetto
7. Siate autentici
8. Parlate di meno e chiedete di più
9. Tenete presente l'età dei vostri figli
10. Attribuite sempre ai vostri figli la migliore intenzione compatibile con i fatti
11.Non dite no anche quando non e' necessario
12. Non siate rigidi
13. Non abbiate fretta
quotavo questi punti cardine per porvi una domanda
ma come si fa ad essere autentici (punto 7) se caratterialmente (mettiamo il caso) io sono poco riflessiva, sono rigida e ho sempre fretta ecc..
ma quando è fattibile e utile cercare di cambiarsi?
è giusto? se io sono una persona frettolosa, ad esempio, che vuol dire?
che amo mio figlio solo se fa in fretta?
non può anche lui imparare un pochino ad amare una mamma frettolosa?
davvero questi bimbi non sono capaci di sopportare un difetto di un genitore?
non rischiamo solo di confondere i bimbi con comportamenti di calma che non ci appartengono e che si vede lontano un miglio che sono finti?
non è un paradosso dire "sii spontanea" "sii autentica" se poi il modo in cui sono fatta io non coincide con l'idea di amore senza ma e senza se?
capisco che ci si può migliorare ecc..
ma mi viene sempre in mente questi versi di Gaber:
sui libri di psicologia
mi aggiornavo sull'educazione
misuravo tutti i miei interventi
senza mai sbagliare
ma per mio figlio ero un padre di mestiere
