Io non sono battezzata e non ho mai fatto religione a scuola.
Questo non ha creato nessuno scandalo, neppure all'epoca. E' vero che succedeva a Firenze e quindi non in un piccolo paese.
Alle elementari su 20 bambini erano solo 2 quelli che frequentavano religione. Tutti gli altri NON la facevano. Tanti non erano neanche battezzati.
Alle medie e al liceo la situazione si è rovesciata dal punto di vista numerico, ma nessuno si sconvolgeva di nulla.
Io non sono credente e il mio compagno non è credente, se avremo figli non saremo noi a decidere di battezzarli. Poi faranno le loro scelte come meglio crederanno, ma da atea non credo proprio che me la sentirei di essere io a decidere per il loro battesimo.
Mia suocera già rompe le palle ora perché "viviamo nel peccato", continuerà a romperle in ogni caso, quindi la cosa del battesimo in questo senso non mi preoccupa ghghghgh.
quale fede?
Moderator: Paola
- Sheireh
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Arianna non è battezzata, non lo sarà nemmeno Ettore.
Questo ha dato un po' fastidio alla famiglia di Marco, che già era abbastanza sconvolta dal fatto che non ci siamo sposati in chiesa.
Non ho idea di come sarà la loro vita in paese, lo scopriremo vivendolo.
IO non sono battezzata e non ho mai fatto religione, né a scuola né a catechismo. Mio papà è un forte anticlericale, mia mamma non ha mai sentito la necessità di credere e non l'ha mai capito.
Per me, da bambina e adolescente, è sempre stato più un vanto, che un problema, devo ammettere. E non ho dovuto subire ingiustizie in merito, nonostante il piccolo quartiere dove vivevo. Ma avevo anche un carattere particolare.
Io mi considero atea, anche se in realtà potrei considerarmi più "pagana", viste le mie convinzioni in materia di spiritualismo, vita dopo la morte, ciclo naturale, ecc.
Infatti il mio non è mero stare lontana dalla Chiesa, ma anche una "lotta contro".
Quindi, finché potrò, ad Arianna ed Ettore insegnerò a NON essere cattolici, o musulmani, o di qualsiasi altra religione che si basi su principi religiosi che rifuggo, come se stessi tramandando ai miei figli un effettivo credo.
Questo ha dato un po' fastidio alla famiglia di Marco, che già era abbastanza sconvolta dal fatto che non ci siamo sposati in chiesa.
Non ho idea di come sarà la loro vita in paese, lo scopriremo vivendolo.
IO non sono battezzata e non ho mai fatto religione, né a scuola né a catechismo. Mio papà è un forte anticlericale, mia mamma non ha mai sentito la necessità di credere e non l'ha mai capito.
Per me, da bambina e adolescente, è sempre stato più un vanto, che un problema, devo ammettere. E non ho dovuto subire ingiustizie in merito, nonostante il piccolo quartiere dove vivevo. Ma avevo anche un carattere particolare.
Io mi considero atea, anche se in realtà potrei considerarmi più "pagana", viste le mie convinzioni in materia di spiritualismo, vita dopo la morte, ciclo naturale, ecc.
Infatti il mio non è mero stare lontana dalla Chiesa, ma anche una "lotta contro".
Quindi, finché potrò, ad Arianna ed Ettore insegnerò a NON essere cattolici, o musulmani, o di qualsiasi altra religione che si basi su principi religiosi che rifuggo, come se stessi tramandando ai miei figli un effettivo credo.


"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard

- Agnese G. Pupa
- Ambasciatore

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quoto tutto (anche il paganesimo!!!Sheireh wrote:Arianna non è battezzata, non lo sarà nemmeno Ettore.
Questo ha dato un po' fastidio alla famiglia di Marco, che già era abbastanza sconvolta dal fatto che non ci siamo sposati in chiesa.
Non ho idea di come sarà la loro vita in paese, lo scopriremo vivendolo.
IO non sono battezzata e non ho mai fatto religione, né a scuola né a catechismo. Mio papà è un forte anticlericale, mia mamma non ha mai sentito la necessità di credere e non l'ha mai capito.
Per me, da bambina e adolescente, è sempre stato più un vanto, che un problema, devo ammettere. E non ho dovuto subire ingiustizie in merito, nonostante il piccolo quartiere dove vivevo. Ma avevo anche un carattere particolare.Io mi considero atea, anche se in realtà potrei considerarmi più "pagana", viste le mie convinzioni in materia di spiritualismo, vita dopo la morte, ciclo naturale, ecc.
Infatti il mio non è mero stare lontana dalla Chiesa, ma anche una "lotta contro".
Quindi, finché potrò, ad Arianna ed Ettore insegnerò a NON essere cattolici, o musulmani, o di qualsiasi altra religione che si basi su principi religiosi che rifuggo, come se stessi tramandando ai miei figli un effettivo credo.
Però veramente nel 2011 parlare di "diversità" perchè uno non è battezzato e anche che potrebbe aver precluse delle strade di socialità mi sembra oneroso.
Comprendo invece chi abita in piccoli comuni dove effettivamente si viene etichettati per molto poco, figurarsi non esser battezzato...
Però io nn la vivo proprio come un problema per me e nel mio giro è l'assoluta normalità...anzi sarei strana a battezzarlo!!! :sticazzi:
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E' nato Niccolò 02/01/2012 :wub:
E' arrivata Anita 18/02/2012 :wub:
"In ogni caso la causa della rivolta è l'ineguaglianza"
Aristotele
"La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla"
B. Brecht
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