bello "a piccoli passi" l'ho letto anch'ioDiennea wrote:Che bel post! Anch'io mi sono posta la stessa domanda. Anzi, il giorno che ho scoperto di essere incinta del secondo ho pensato: "No, non potrò mai amare l'altro quanto amo Riccardo". E già mi sentivo in colpa. Poi è nato e in effetti mi sembrava bruttino (e non perchè i bimbi appena nati son tutti brutti, Riccardo era stupendo, perfetto. Claudio era oggettivamente brutto). Ma tempo un paio di mesi ed è scoccata la scintilla, mi sono innamorata di questo bambino piccolo, ciuccione, dolce e tranquillo. E anche allora mi sono sentita in colpa. Perché Riccardo aveva 22 mesi e ancora molto bisogno di me, per la gelosia, per il tempo che non bastava più, per l'allattamento che creava parentesi in cui lui non era incluso...per mille motivi.
Crescendo Claudio ha conquistato tutti, perché è solare, affettuoso, ridanciano, sereno. L'opposto di Riccardo, ombroso, scontroso, ipersensibile. Però, credo che ci sia una sorta di equilibrio. Riccardo fa molto affidamento sul papà, hanno un feeling speciale che, lo ammetto, non ha con me. Claudio invece il papà non le lo fila affatto e sta appiccicato a me. Perciò presumo e spero che non soffrano di disparità affettiva nel complesso. Quanto a me, beh, continuo a interrogarmi costantemente su come sia meglio rapportarsi a due bambini così diversi tra loro. Tutto sommato, fatta eccezione per le poche regole generali che valgono per tutti, l'atteggiamento è diverso perchè è una risposta al loro comportamento. Nel bene e nel male, putroppo.
Tempo fa sul libro "A piccoli passi" di Vegetti Finzi ho letto che l'importante è che l'affetto e la sua dimostrazione siano equamente divisi tra i figli da parte di entrambi i genitori perchè è umano avere delle preferenze. Il che però, non mi consola!
Da piccola, mio padre aveva una spiccata preferenza per mia sorella, mia madre non lo so, forse incredibilmente non ne aveva. Al di là della naturale lotta per il possesso di beni materiale, non ci siamo mai accorte di sue eventuali preferenze, neppure da adulte.
Devo chiederle come faceva!
e sappi che c'è anche il seguito, anzi i seguiti (da 5 a 10 anni e per adolescenti)
chiedi a tua mamma e poi facci sapere anche a noi

