ma infatti Viola nessuno è obbligato a far qualcosa che non si sente, ma tu prova ad immaginare se nn avessi saputo che quelli erano assassini?! astieni il pregiudizio naturale che t'è salito, come ti sono sembrate quelle persone!?viola 52 wrote:[/B]
infatti Paola, come io stessa dicevo, pur non approvando in pieno la politica leghista, capisco la posizione del sindaco.
Anche qui abbiamo avuto un caso simile, in cui il reato di associazione a delinquere è stato reiterato con il coinvolgimento di altre persone del posto.
Ma si può sentenziare, senza pena di dubbio, che chi ha sbagliato non possa riscattarsi?
E' questo il dilemma su cui volevo riflettere con voi.
Io confesso, che quando mi sono trovata a contatto con ex carcerati, ospiti delle case famiglia in cui opera mia figlia, se la loro imputazione era di omicidio, facevo un po' fatica a rapportarmi, e se pur cercassi di non darlo a vedere, il mio non riuscire a rilassarsi, trapelava, tant'è che mia figlia mi ha spesso rimproverata per questo.
pensa c'è gente che nn sa minimamente approcciarsi nemmeno coi disabili (e nn sono certo assassini) e non è che glie ne puoi fare troppo una colpa ma è meglio che non abbiano a che fare oppure lavorino su loro stesse per migliorare tale aspetto e poi approcciarsi in maniera significativa e costruttiva, se no è meglio niente - parlo di lavoro educativo -
