veruz wrote:boh mi pare che si continui a ripetere lo stesso concetto:se uno ha commesso reato grave deve essere isolato per sempre dalla società e perdere la sua vita per tutelare quella di un altro qualsiasi, più meritevole, io quanto innocente, di godere del diritto della libertà. però nel frattempo è intervenuto una persona che lavora sul campo e non ha propriamente o esclusivamente compiti rieducativi e ha parlato del fatto che alcuni ce la fanno. Questo intervento non ha scalfito minimamente la posizione sopra quindi mi pare che sia già finita la discussione m sbaglio?
grazie vero, armando è davvero un ottimo agente, lo dico con orgoglio.
ha sempre fatto il suo dovere,anzi, più del suo dovere, perchè ha rianimato due detenuti che hanno tentato il suicidio e non è solo perchè lui,come agente, si sarebbe trovato a dover giustificare una morte,ma perchè li ha sempre considerate persone e non reati o numeri...
perchè ha speso ore a parlare con loro quando non volevano entrare in cella,dopo aver litigato con la moglie,prima di fare rapporto e magari incasinargli permessi o semilibertà..
si è sempre messo in gioco come uomo e per mille che tornano dentro e sono una sconfitta, quei 10 che escono e riescono a riappropiarsi di una vita normale, lui lo vive come una vittoria personale.
non è un lavoro facile, è un lavoro sporco.