No Lella che mia figlia si auspichi un giudizio universale, è comprensibile, ma intendevo dire che per un vero credente, il concetto di regno, va oltre la morte terrena, quindi oggettivamente non ne ha paura.Lella wrote:Non ho capito scusa, dici che un vero credente lo desidera proprio questo momento indipendetemente da quando puà accadere, oggi o domani intendo.
Ma questo chiaramente non nega il dolore per la perdita di una persona cara, perché se è vero che la morte è vista dai credenti come un passaggio al regno dei cieli, chi rimane non può non soffrire per il distacco quasi violento (perché comunque avvenga la morte, è sempre violenta, perché fa violenza a chi rimane), ma se questo avviene per tutti contemporaneamente, chiaramente il dolore della perdita non c'è più.

