Conosco una famiglia che ha subito una perdita piuttosto forte, quando ciò è accaduto, un membro di questa famiglia, si stava dando agli altri, dopo un tempo piuttosto breve, questo membro è tornato ai suoi impegni.marlene wrote:Ciao Viola, assolutamente il mio non era un giudicare la cristianità di mia suocera.
Però come giustamente è stato citato l'esempio di Manzoni, io non capisco come possa farsi vedere dalla gente tanto devota quando quotidianamente non rispetta la parole del Signore e comunque si comporta l'opposto di come Dio ci insegna: amore, rispetto, famiglia appoggio...
Alcuni elementi di questa famiglia, ci sono andati pesanti nel criticare questa persona.
Allora ho fatto loro una domanda:
Se invece che tornare ai sui impegni di amore per il prossimo, fosse dovuta tornare al proprio lavoro?
Che c'entra (mi è stato risposto) si sbandiera a destra ed a manca dell'amore per il prossimo, per gli ultimi, ma la famiglia non è il prossimo?
Come fare a far capire che l'essere cristiano non rende di colpo le persone perfettamente consapevoli di ciò che è giusto e di ciò che non lo è, che la cristianità è ricerca, è forse la piena ed umile consapevolezza del bisogno di dover essere accompagnati dal Padre proprio in nome della propria piccolezza.
Ma come fare a far capire questo principio che solo chi è Cristiano riconosce, a chi ritiene che il cristiano e solo un presuntuoso convinto che una volta assolto ai sacramenti, si sente pronto per il paradiso?
Sei cattolico, segui una religione, allora devi per dovere diventare perfetto, lo dicono i Vangeli! Quindi devi per obbligo e coerenza essere perfetto, altrimenti la tua mancanza vale il doppio.

