Zucchi, prima di tutto, ci dici il tuo nome ( se ti va)?
Ti posso portare solo la mia esperienza, per tutto il resto immagino tu sia in cura e alcune risposte e' giusto vengano da uno specialista.
Ti racconto la mia storia.
Io ho avvertito una "strana sensazione" appena tornata a casa dall'ospedale.
Una sottile tristezza.
Greta era una neonata tranquilla, nulla a che vedere con la tua esperienza.
Verso il suo suo primo mese, forse in scatto di crescita o altro stava attaccata al seno quasi tutto il giorno e se non era attaccata piangeva.
Di colpo era diventata impegnativissima e quella sottile tristezza si accentuava ogni giorno di piu'
Da lì in me e' partito tutto in pochi giorni.
Distrutta fisicamente e psicologicamente.
Non riuscivo piu' nemmeno a mettere insieme un piatto di pasta, non sapevo quale pentola usare, come fare ecc.
Angoscia, confusione, senso di rifiuto verso di lei, sensazione di non amore e la paura di farle del male.
Una sensazione lucida, terrificante, come hai provato tu.
Evito i dettagli.
Sono stata dal mio medico e da lì ho iniziato una cura con antidepressivo.
Tra alti e bassi e' iniziata ad andare meglio.
L'ho stroncata ai due anni di greta.
E' stata lunga, nel mezzo ci sono stati: serenita' e a tratti ansia, paura di stare sola con lei e complicita' al 100%.
Insomma tutto e il contrario di tutto.
Da lì in poi ho dovuto ricostruire questo rapporto strano.
Credo di esserci riuscita e di avere ora un bel rapporto con lei.
In alcuni momenti mi intristisco pensando al tempo che ho perso, a lei neonata, ai primi mesi...
Ma poi passa, come e' passata la malattia e mi concentro sul futuro, consapevole che il rapporto che ora ho con lei e' il frutto anche di quei mesi terribili.
Stai un po' con noi, partecipa in tutte le sezioni, capirai che oltre a questa sezione molte altre ti potranno far sentire meno sola e ti porteranno ad approfondire altri aspetti della maternita'.
:bacio:
LA depressione post partum
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zucchibiru
- Utente NM

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- Joined: Wed Jun 29, 2011 10:40 am
Lory grazie, grazie per aver condiviso la tua esperienza con me...
posso chiederti che antidepressivo hai usato? nel tuo caso secondo te è stato utile? tu hai anche fatto psicoterapia?
io ODIO PRENDERE FARMACI, odio prendere anche l'ibuprofene quindi immaginati come mi piaccia prendere degli antidepressivi, ma avevo toccato il fondo, ogni sera andavo a letto e chiedevo a Dio di togliermi il respiro, di farmi smettere di vivere, pregavo per avere un attacco di cuore e quindi ho pensato che del mio corpo e della mia salute non me ne fregava nulla se non stavo bene con la mia vita, con me stessa quindi ok, prendiamo anche gli antidepressivi.
Per me è stata come una sconfitta ma qualsiasi cosa andava bene per uscirne. Eppure in passato ho avuto altri momenti davvero difficili, la morte di mio padre cui ero legatissima e ne sono uscita da sola, con le mie forze e senza nessuna depressione! poi il bruttissimo rapporto con mia madre chiusosi definitivamente qualche anno fa, ipocondriaca e in preda sempre ad attacchi di ansia, e io non sono mai stata cosi! e ora che ho avuto una figlia mi sono ritrovata a paragonarmi a lei, anche se non ci somigliamo per niente, e ho avuto PAURA di essere come lei, lei che infondo non mi ha mai fatto da mamma, c'era mia nonna ad occuparsi di me.
Insomma ho avuto altre situazioni brutte, stressanti che mi hanno logorata ma me la sono sempre cavata, senza psicologi, senza farmaci, da sola ho sempre reagito e perchè ora non riesco a cavarmela da sola come ho sempre fatto???? e cosi per me cedere ai farmaci è stata una nuova sconfitta ma ora poco mi importa, capisco che l'importante è l'obiettivo VOGLIO STARE BENE CON MIA FIGLIA e qualsiasi mezzo è lecito. Non voglio più pensare di poter anche solo immaginare di tenerla lontana da me.
Se non ti scoccia, altrimenti mandami pure a quel paese, vorrei che mi raccontassi com'è stata la tua esperienza con i farmaci, hanno fatto effetto? pensi di essere guarita grazie a quelli? o ti hanno solo aiutata?
un abbraccio
posso chiederti che antidepressivo hai usato? nel tuo caso secondo te è stato utile? tu hai anche fatto psicoterapia?
io ODIO PRENDERE FARMACI, odio prendere anche l'ibuprofene quindi immaginati come mi piaccia prendere degli antidepressivi, ma avevo toccato il fondo, ogni sera andavo a letto e chiedevo a Dio di togliermi il respiro, di farmi smettere di vivere, pregavo per avere un attacco di cuore e quindi ho pensato che del mio corpo e della mia salute non me ne fregava nulla se non stavo bene con la mia vita, con me stessa quindi ok, prendiamo anche gli antidepressivi.
Per me è stata come una sconfitta ma qualsiasi cosa andava bene per uscirne. Eppure in passato ho avuto altri momenti davvero difficili, la morte di mio padre cui ero legatissima e ne sono uscita da sola, con le mie forze e senza nessuna depressione! poi il bruttissimo rapporto con mia madre chiusosi definitivamente qualche anno fa, ipocondriaca e in preda sempre ad attacchi di ansia, e io non sono mai stata cosi! e ora che ho avuto una figlia mi sono ritrovata a paragonarmi a lei, anche se non ci somigliamo per niente, e ho avuto PAURA di essere come lei, lei che infondo non mi ha mai fatto da mamma, c'era mia nonna ad occuparsi di me.
Insomma ho avuto altre situazioni brutte, stressanti che mi hanno logorata ma me la sono sempre cavata, senza psicologi, senza farmaci, da sola ho sempre reagito e perchè ora non riesco a cavarmela da sola come ho sempre fatto???? e cosi per me cedere ai farmaci è stata una nuova sconfitta ma ora poco mi importa, capisco che l'importante è l'obiettivo VOGLIO STARE BENE CON MIA FIGLIA e qualsiasi mezzo è lecito. Non voglio più pensare di poter anche solo immaginare di tenerla lontana da me.
Se non ti scoccia, altrimenti mandami pure a quel paese, vorrei che mi raccontassi com'è stata la tua esperienza con i farmaci, hanno fatto effetto? pensi di essere guarita grazie a quelli? o ti hanno solo aiutata?
un abbraccio
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lory76
Si, indubbiamente mi son "salvata" grazie ai farmaci.
Forse mi sono anche presa in tempo e ho avuto grazie al cielo il supporto totale di mio marito.
Son stata seguita un po' così, nel senso che la cura me l'ha data il mio medico condotto e un po' mi pento del fatto che non mi ha suggerito di seguire della psicoterapia.
pero' e' andata bene e l'importante e' quello.
Io l'antidepressivo l'ho accettato di buon grado, consapevole che dentro di me la forza non c'era.
Quasi sorridendo ti dico che poi non riuscivo a starne senza.
Ho fatto quasi un anno con l' assunzione di mezza ( si ahahah mezza ) pastiglia la settimana.
Tu immagina cosa mi poteva fare.. ero guarita ma non me la sentivo di camminare da sola con le mie gambe.
L'ho eliminata, la mezza pastiglia, quando abbiamo avuto un tonfo economico per via del lavoro e un mare di problemi da portare avanti.
mi son detta " o ora, o mai piu'" e nonostante altri momenti duri non l'ho piu' ripreso.
Insomma CAPITOLO CHIUSO.
Dopo e' stata tutta volonta'.
Forse mi sono anche presa in tempo e ho avuto grazie al cielo il supporto totale di mio marito.
Son stata seguita un po' così, nel senso che la cura me l'ha data il mio medico condotto e un po' mi pento del fatto che non mi ha suggerito di seguire della psicoterapia.
pero' e' andata bene e l'importante e' quello.
Io l'antidepressivo l'ho accettato di buon grado, consapevole che dentro di me la forza non c'era.
Quasi sorridendo ti dico che poi non riuscivo a starne senza.
Ho fatto quasi un anno con l' assunzione di mezza ( si ahahah mezza ) pastiglia la settimana.
Tu immagina cosa mi poteva fare.. ero guarita ma non me la sentivo di camminare da sola con le mie gambe.
L'ho eliminata, la mezza pastiglia, quando abbiamo avuto un tonfo economico per via del lavoro e un mare di problemi da portare avanti.
mi son detta " o ora, o mai piu'" e nonostante altri momenti duri non l'ho piu' ripreso.
Insomma CAPITOLO CHIUSO.
Dopo e' stata tutta volonta'.