ecco semmai compito del genitore è aiutarli a gestire ansia, delusione, frustrazione, non evitarglieli...Margebouvier wrote:beh questa frase mi sembra molto chiara:
Basandosi sulla sua esperienza professionale, Bohn ritiene che molti genitori siano disposti a tutto pur di evitare ai figli ogni minima esperienza di disagio, ansia o delusione, con il risultato che questi, una volta adulti e alle prese con le normali frustrazioni della vita, si convincono che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato
e non è nemmeno nuovo come concetto, e secondo me è l'unica frase valida, le insinuazioni sparse qua e là lungo l'articolo secondo cui non si deve avere poi tutta la connessione e l'empatia del mondo coi propri figli le trovo provocazioni e basta, e comunque secondo me sono anche concetti infondati.
compito difficilissimo, perchè evitarglieli è per noi la via più semplice
ecco... fantastica Los :wub:losbanos wrote:guardate, io credo che farsi poche paranoie e affidarsi al proprio istinto sia un modo ragionevole per affrontare tante situazioni.
Ogni figlio è diverso, come lo è ogni genitore. Secondo me, non si dovrebbe avere paura di sbagliare, perché sono queste paure che poi possono diventare forzature di comportamenti.
Non è trovare soluzioni ai problemi/disagi/incazzature dei figli che serve alla loro crescita, è dar loro gli strumenti per scegliere/sbagliare/decidere in autonomia ma trovare braccia aperte e consolazione che li fa diventare sicuri



