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Manuelina wrote:Ti dicono così, perché se ti dicessero che fosse tutto bello come lo descrivi tu e poi invece ci fossero notti di pianti inconsolabili, dove non bastano tette, biberon, ciucci, tisane, coccole, lettone...non la prenderesti bene e penseresti di essere una mamma sbagliata
si ma un conto è condividere la stanchezza, dire che è dura, perchè essere mamma è una bellissima fatica, un altro sono quei discorsi tipo: se piange non prenderlo perchè si abitua male, cosleeping no... a me hanno anche detto che a tenerlo troppo in braccio gli rovinavo la colonna vertebrale e che sarebbe stato un mammone, troppo attaccato a me... ho risposto candidamente che a tenerlo in braccio quanto lui avesse voluto, avrebbe generato in lui un senso di sicurezza e che si sarebbe staccato prima da me...
e quelli che ti dicono che: basta latte! alla sua età (9-10 mesi) è ora che tu gli dia cose nutrienti... :laughter:
Mi hai commossa moltissimo. Io forse sono una di quelle mamme un po' brontolone ma nelle mie lamentele non perdo mai di vista i desideri di mio figlio, che talvolta mi pesano, che talvolta fatico a comprendere, che talvolta non avrei voglia di soddisfare. Sono una mamma e sono umana, sbaglio spesso, ma non amerò mai troppo il mio piccolo Ganascia
Vorrei anche aggiungere un altro "tutti ti raccontano che"...quando si ha un bambino, basta, non ci sono più occasioni per divertirsi, la tua vita sociale va a rotoli e non si è più "liberi" di fare quello che ci piace.
Io invece a tutti dico che da quando ho Giulio ho una scusa in più per lanciarmi giù dallo scivolo, per acquistare dvd di cartoni animati, per mettermi a cantare canzoncine tipo "siam tre piccoli porcellin" al supermercato senza che mi prendano per matta scampanata. Mi sento libera di salire sulle giostrine, di quelle con i cavallucci e carrozze, senza aver paura di sembrare troppo adulta per farlo. Mi sento libera di fare castelli di sabbia, di correre sulle foglie autunnali, di rincorrere una palla, di emozionarmi per le cose più banali che si vedono tutti i giorni, perchè le vedo con occhi nuovi, come se le vedessi per la prima volta.