Però aspetta, dipende anche con quale spirito ed in che contesto si parla dei lati meno "piacevoli" della gravidanza o della maternità.candyda wrote: E nahce io mi sono sempre chiesta perchè la gente si sofferma sempre sul lato negativo, invece di illustrarti le meraviglie della maternità e del figlio.
Già quando ero incinta, chi mi diceva: vedrai, trai un po' ti crescerà talmente la pancia che non riuscirai ad allacciarti le scarpe. E' vero. Ma non sarebbe stato più carino dire: vedra, quando la tua pancia sarà enorme saprai che dentro il tuo bimbo è quasi pronto per conoscerti!
Io, per dire, quando mi trovo a parlare con amiche o colleghe che sono in attesa o hanno già figli, mi ritrovo spesso a dirottare il discorso sui disagi del pancione, la perduta libertà di movimento, sulle notti insonni e l'impossibilità di andare in bagno, fare una doccia o cucinarsi qualcosa di decente.
Ma lo facciamo, come diceva bene Alce, per riderci sopra o, comunque, esorcizzare, sdrammatizzare, condividere e sollevarsi (della serie "mal comune mezzo gaudio").
E' un pò sentirsi meno sole nella parte più difficile dell'essere madri.
Che poi diciamocela tutta, se non puoi condividerle con altre mamme certe sensazioni è difficile che tuo marito, per quanto bene ti voglia, riesca a comprendere fino in fondo cosa voglia dire muoversi con una panza di 10 kg e più davanti.
Io, la frase che hai evidenziato tu, l'ho detta ad una mia collega che a sei mesi si lamentava già di non riuscire a vestirsi da sola, ma ci abbiamo riso insieme.
Certo se poi lo si fa col gusto di fare puro terrorismo psicologico non va più bene.





