mamma miaviola 52 wrote:Ieri in una trasmissione radiofonica, ho sentito una cosa che mi ha colpita molto, perché ha preso in pieno il mio pensiero.
L'argomento della trasmissione era la disabilità, io la proietto in ogni settore.
Si parlava della parola tolleranza.
Questo è un termine che mi fa venire i brividi, per me la tolleranza non esiste, non dovrebbe esistere, non ho tolleranza perché non concepisco che debbano esserci delle ragioni per avercela, la tolleranza è un'implicita denuncia di differenze, sono tanto buona e tollero.
E no io non tollero, se qualcuno è maleducato che sia italiano, slavo. disabile, gitano, io lo redarguisco e non perché è qualcosa ma perché è un maleducato.
Purtroppo anch'io quando vado al supermercato con le piccole, mi faccio prendere dall'ansia, non devono allontanarsi di un cm da me, ho l'incubo che possano essere rapite.
Alcune vicende di bimbe rapite che ci sono state negli ultimi anni, mi hanno molto colpita, a volte quando ripenso alla mamma di Denise , della piccola Celentano, bimbe di cui non si è saputo più nulla, scomparse non si sa neppure se sono ancora vive, sento il loro vegetare, quello non è più vivere ma è un andare avanti, trascinarsi è terribile è devastante. Io non proteggo le mie nipotine dagli zingari, le proteggo dai malintenzionati.
ti quoto parola per parola
pure le virgole, avrei potuto e voluto scriverlo io
