Sheireh wrote:Molto sinceramente? Ho appena detto a Marco "Mi sto cagando sotto".
Comincio solo ORA a rendermi conto di quello che sta accadendo e di quello a cui stiamo andando incontro.
Fisicamente i dolori continuano ogni tanto, ho un po' di nausea e il mio intestino ha deciso di far spazio... e cominciano i brividi, non so se di tensione o che altro.
Se non parte a breve, spero almeno di calmarmi, perché calma al momento non lo sono molto... c'ho la ridarola, presente?
:bacio: aspetto tue (vostre) buone notizie
p.s. una visitina dall'ostetrica dici che non è il caso? giusto così per capire a che punto sei..
_______________________________________________ E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
(Tiziano Terzani)
demam wrote:p.s. una visitina dall'ostetrica dici che non è il caso? giusto così per capire a che punto sei..
Significa smuovere mia mamma per la notte fino a qui a tenere Arianna, andare fino in ospedale e rischiare di farmi tenere dentro più del necessario...
Intanto attendo, ora ce ne andiamo a nanna e vediamo come prosegue la nottata e il weekend.
"Mi viene in mente solo un'espressione leggendoti: pacha mama ossia madre terra in lingua quechua" - Marylizard
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.